Il Tirreno

Prato

L’indagine

Prato, sequestro lampo per un debito di droga: arrestato uno dei quattro rapitori

di Paolo Nencioni
Prato, sequestro lampo per un debito di droga: arrestato uno dei quattro rapitori

Un giovane è stato prelevato da quattro uomini nella zona delle Fontanelle e costretto a versare 8.000 euro in contanti: lo accusavano di aver fatto sparire un chilo di cocaina

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PRATO. C’è un chilo di cocaina sparito all’origine del sequestro lampo di un giovane pratese che nel mese di febbraio è stato rapito da quattro persone, costretto a consegnare 8.000 euro in contanti e successivamente minacciato di morte se non avesse saldato il presunto debito di 30.000 euro. Per quel sequestro lo scorso 27 giugno è stato arrestato dai carabinieri un albanese di 31 anni, residente a Quarrata, mentre un secondo presunto rapitore è sfuggito alla cattura. Degli altri due ancora non si conoscono i nomi. Lo hanno reso noto oggi, 4 luglio, gli stessi carabinieri del Nucleo investigativo che hanno condotto le indagini su delega della Direzione distrettuale antimafia.

Il giovane pratese si è presentato lo scorso 25 febbraio al comando provinciale dell’Arma raccontando di essere stato sequestrato alcuni giorni prima nella zona delle Fontanelle da quattro uomini che l’hanno portato in una località imprecisata. I quattro sostenevano che il giovane avesse fatto sparire un pacco contenente un chilo di cocaina che gli era stato affidato qualche mese prima per essere lasciato in un posto dove poi non è stato più trovato. Dopo essere stato minacciato di morte, il giovane ha versato 8.000 euro in contanti ai suoi rapitori ed è stato rilasciato, ma dopo qualche giorno uno dei quattro si è ripresentato a casa sua pretendendo il pagamento dei restanti 22.000 euro. A quel punto il giovane ha deciso di rivolgersi ai carabinieri, consapevole di rischiare un’imputazione per traffico di droga, ma troppo spaventato per accettare il rischio di un’altra “visita” dei suoi presunti creditori.

Le indagini dei carabinieri hanno consentito di individuare due dei quattro sequestratori, uno dei quali è stato trovato nella sua casa di Quarrata, mentre l’altro risulta irreperibile. Le indagini continuano per rintracciare questo secondo indagato e dare un nome agli altri due.

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