Il Tirreno

Prato

Soccorsi a rischio

Prato, medico e volontario del 118 presi a pugni da un giovane

di Paolo Nencioni
Un intervento dei carabinieri insieme all’ambulanza (archivio)
◗
Un intervento dei carabinieri insieme all’ambulanza (archivio)

Aggressione in via Turchia, la Misericordia lo denuncerà. Il 23enne era già conosciuto come assuntore di sostanze

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO.  Si rotolava per terra, infastidiva i passanti, si buttava sulle auto in transito. Scene che medici e volontari delle ambulanze sono purtroppo abituati a vedere quando intervengono per prendersi cura di persone esagitate. Stavolta però è finita un po’ peggio e quanto accaduto venerdì pomeriggio alle case popolari di via Turchia avrà quasi certamente uno strascico in Tribunale, perché un giovane esagitato non si è limitato a metterein scena il suo personale show a beneficio dei passanti, ma ha alzato le mani e ha preso a pugni il medico dell’ambulanza e un volontario della Misericordia.

È successo intorno alle 17, quando la centrale del 118 ha inviato in via Turchia un’ambulanza della Misericordia di Poggio a Caiano. Era stata segnalata la presenza di un giovane, che poi verrà identificato per un uomo di 23 anni, che era in stato di agitazione psico-motoria. Il medico e i volontari sapevano che si sarebbero trovati di fronte un caso difficile da gestire, ma forse non immaginavano che il giovane fosse così agitato. Quando sono arrivati lo hanno trovato in strada. Urlava e ce l’aveva col mondo. Raccontano che si sdraiava in mezzo alla strada e poi si buttava contro le auto di passaggio. Una situazione rischiosa, tanto che è stato necessario far intervenire anche una seconda ambulanza della Misericordia dalla sede centrale.

La situazione è precipitata quando medico e volontari hanno tentato di avvicinare il giovane per convincerlo a salire sull’ambulanza e farsi dare una controllata in ospedale. Non ne voleva proprio sapere e perché non ci fossero dubbi sulle sue intenzioni si è scagliato contro il medico colpendolo con un pugno al volto. Lo stesso trattamento è toccato a un volontario. Entrambi si sono poi fatti refertare in ospedale per le contusioni. Nel frattempo il giovane ha preso a calci una delle due ambulanze e si è reso necessario l’intervento dei carabinieri e alla fine il giovane è stato convinto a salire sull’ambulanza per essere accompagnato in ospedale.

Non è solo colpa del caldo. I volontari hanno avuto l’impressione che il giovane fosse sotto l’effetto di qualche sostanza e d’altronde in ospedale hanno saputo che il ventitreenne è un personaggio abbastanza conosciuto al pronto soccorso del Santo Stefano perché più volte ci è stato portato, sempre in agitazione psico-motoria, che può diventare molto pericolosa se non gestita in maniera professionale.

Ma quello di via Turchia non è un caso isolato. Sempre più spesso medici e volontari in servizio sulle ambulanze sono oggetto di aggressioni mentre fanno il loro lavoro. Martedì pomeriggio a San Mauro a Signa un ragazzo non ancora maggiorenne ha danneggiato un paio di mezzi della Misericordia e ha picchiato i volontari che tentavano di ridurlo alla calma e poi è scappato.

La Misericordia ha deciso di non far finta di niente e ha dato incarico all’avvocato Federico Bagattini di tutelare i propri operatori denunciando il giovane violento. È anche un modo per far sapere che certi comportamenti non verranno più tollerati e che non si può sempre accampare la scusa delle proprie condizioni psico-fisiche. È molto probabile che anche nel caso di via Turchia si scelga questa strada, denunciando il giovane esagitato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web