Gioco
Prato, riparte il Tandem degli abbracci per favorire l’inclusione dei disabili
Il Comune dà il via libera alla convenzione con la Fondazione Santa Rita
PRATO. Passeggiare in tandem per le vie di Prato, con le due ruote per comunicare un altro aspetto della vita, quello della disabilità o delle diverse abilità in un percorso di inclusione. Per guardare con i propri occhi la città passeggiando, si rimette in circolazione il “Tandem degli abbracci”, così si chiama il progetto, approvato lo scorso 31 maggio dalla giunta comunale che dovrà favorire una nuova e singolare forma di sostegno alle persone con disabilità psichiatrica o cognitiva. Progetto semplice quanto ricco di sensibilità, il tutto è nato da quando, nel 2018, a Prato fu rubato un tandem costruito con particolari meccaniche per il passeggio di un adolescente affetto da autismo. Il tandem in questione fu poi ritrovato abbandonato, dopo una forte campagna dei media. Gli “abbracci” stanno proprio lì; la persona che siede dietro abbraccia il guidatore davanti, ed ha modo così di passeggiare, trovare serenità e trascorrere qualche ora la settimana in giro per la città o le ciclabili lungo il Bisenzio o le Cascine. Insomma, cercare di realizzare una città a portata delle persone diversamente abili, mettendo a frutto le esperienze maturate dai genitori delle persone, diventa laboratorio esperienziale e concreto. A gestire il progetto sarà la Fondazione Santa Rita e la convenzione che sarà concordata stabilirà modalità e tipologie dell’uso del tandem degli abbracci. Per il momento il Comune di Prato ha messo a disposizione 1.000 euro, una cifra quasi simbolica, dove molto toccherà a operatori e familiari delle persone e all’Opera Santa Rita. «Un approccio nuovo e diverso di inclusione sociale che rimette al centro i ragazzi con disabilità – spiega l’assessore al sociale e vicesindaco Simone Faggi – Diamo una mano a rimettere in giro il “Tandem degli abbracci” dando un sostegno a ragazzi affetti da disabilità e ai loro cari». Tempi, modalità e caratteristiche del progetto sono ancora tutte da scrivere e sarà fatto assieme ai familiari dei ragazzi. Quello che si sa è che i “Tandem degli abbracci” adesso sono due, uno messo a disposizione dai genitori del ragazzo a cui era stato sottratto nel 2018, un altro acquistato con tutti gli strumenti particolari di cui è fornito. I mezzi sono depositati per adesso in un centro della Fondazione Santa Rita. «Appena avremo la stipula della convenzione con il Comune metteremo i tandem a disposizione dei richiedenti – aggiunge Renza Sanesi, presidente della Fondazione Santa Rita – L’idea è nata proprio dai fatti avvenuti nel 2018, quando fu rubato e poi ritrovato il tandem di un ragazzo affetto da autismo. Ora diventa un progetto di inclusione sociale che cerca di coinvolgere quante più persone possibili richiedano per qualche ora alla settimana una passeggiata con questo tandem che ha particolari caratteristiche e costi importanti». A giorni verrà sottoscritta un’assicurazione per il mezzo a dure ruote e poi sarà la volta di prendere il via per le strade e le ciclabili di Prato. Il “Tandem degli abbracci” è un particolare mezzo il cui nome originario è “tandem hugbike” e per molti ragazzi affetti da disabilità cognitiva, come l’autismo, diventa spesso l’unico modo per fare delle passeggiate in bici. Ad accompagnarli nella breve avventura ci sono spesso i genitori o degli operatori.
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