La protesta
Prato, il taglio dei contributi affitti mette nei guai 800 famiglie
Mozione del Pd in consiglio: «Il Comune intervenga»
PRATO. Sono oltre 800 le famiglie pratesi che rischiano di rimanere senza contributi per gli affitti dopo il taglio deciso dal governo, che mette in difficoltà i Comuni.
I soldi a disposizione adesso sono 245mila euro e non più un milione e 145 mila euro come un anno fa, quando comprendevano i contributi locali, quelli regionali e quelli del fondo statale. Il governo ha tagliato 835mila euro di contributi ai pratesi. Le tante famiglie che si trovano in situazione di disagio economico faranno molto fatica ad avere i contributi come negli anni passati. Il consiglio comunale ne ha discusso nei giorni scorsi.
I consiglieri Pd Martina Guerrini, Marco Sapia e Marco Biagioni hanno presentato una interrogazione al riguardo chiedendo un intervento che questa volta potrebbe ricadere tutto sulle spalle dell'amministrazione comunale. La consigliera Guerrini va anche oltre, pensando alle tante famiglie monoreddito che si troveranno in difficoltà.
«Già nello scorso dicembre avevamo fatto un appello perché i consiglieri o i parlamentari vicini al governo Meloni tenessero conto dei loro concittadini pratesi – dice Martina Guerrini – Le famiglie in difficoltà non sono famiglie di destra o famiglie di sinistra, sono famiglie in difficoltà. Sono una responsabilità di tutti noi, ma il nostro appello purtroppo è caduto nel vuoto».
«Il Comune di Prato attualmente dal suo bilancio destina nel bando sul sito 250 mila euro – spiega Guerrini – Questo significa che molte famiglie resteranno senza contributo nonostante l’impegno dell’amministrazione a cercare ulteriori risorse. La scelta del Governo Meloni è evidentemente una scelta politica».
Sulla stessa lunghezza d’onda il vicesindaco Simone Faggi: «L'abolizione dei finanziamenti del fondo statale affitti è una scelta che ha un nome e cognome; una scelta del governo di destra Meloni».
E la polemica si alza. Distribuiti su oltre 800 famiglie, quest'anno, almeno per ora, ci sono 245mila euro di contributi disponibili. E non più 1 milione e 145mila euro come un anno fa. Le domande vanno presentate entro il prossimo 20 luglio.
«Una scelta tipica di un governo di destra – aveva già commentato Simone Faggi mesi fa – che sposta capitali e contributi su fasce di reddito più alte. Ne risentiranno soprattutto i cittadini economicamente più fragili».
L'appello del Pd sembra, però, rimanere inascoltato. Il mondo delle periferie, proprio quello che ha contribuito in modo netto al successo elettorale della Meloni, diventa anche quello che di più subisce il contraccolpo nell'azzeramento di politiche sul welfare. Ora dovrà essere il Comune di Prato a cercare altre soluzioni finanziarie.
«La nostra scelta adesso – conclude Martina Guerrini – è cercare di tirare la coperta già corta del bilancio per sostenere chi si trova in difficoltà, razionalizzando tutto il razionalizzabile e provando a trovare soluzioni su misura per ciascuno di coloro che chiedono un sostegno economico». E intanto il caro affitti avanza.
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