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Sulle montagne di Cantagallo è nato il primo hospice nel verde

Sulle montagne di Cantagallo è nato il primo hospice nel verde

Centinaia di persone all’inaugurazione del Borgo di TuttoèVita

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CANTAGALLO. Ieri a Mezzana di Cantagallo è stato inaugurato il Borgo TuttoèVita che rinasce dai ruderi come villaggio di comunità per la cura integrale della persona, il primo hospice immerso nei boschi dell’Appennino. A tagliare il nastro, con centinaia di persone che sono arrivate per fare festa da tutta Italia, c’erano padre Guidalberto Bormolini, il sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno e la consigliera regionale Ilaria Bugetti.

«L’impossibile è possibile» ha ripetuto padre Bormolini. Il recupero dell’antico villaggio, abbandonato definitivamente negli anni Cinquanta del Novecento, sembrava davvero una missione impossibile ma il sogno, grazie all’impegno dei Ricostruttori nella preghiera, dell’associazione TuttoèVita e di tanti volontari, è diventato una realtà. Decisivo l’appoggio e la collaborazione del Comune di Cantagallo che nel 2015 ha pubblicato il bando per la vendita del Borgo di Mezzana con i suoi dodici ruderi da ristrutturare, il terreno e il bosco che lo circonda. I Ricostruttori hanno risposto e si sono lanciati nell’impresa con una mobilitazione che ha coinvolto centinaia di generosi volontari.

«Come si fa a non rimanere coinvolti? Il Borgo è un luogo vero di accoglienza, spiritualità e solidarietà – ha detto il sindaco Bongiorno – Un posto dove si viene abbracciati col sorriso, dove le religioni e le culture si incontrano». Emozionata la consigliera Bugetti. «Questo è un progetto visionario, un esempio che farà da riferimento anche nel futuro, un patrimonio anche per la Regione Toscana» ha sottolineato, ricordando Riccardo Turchi, il sindaco che aveva acquistato il borgo dal patrimonio regionale. Alla cerimonia hanno partecipato anche Maurizio Niccoli e Alberto Baldi del Rotary Filippo Lippi e Prato, impegnati nel sostegno al borgo.

C’è stato un momento in cui al lavoro nel cantiere del borgo, di ispirazione cristiana, c’erano volontari laici, cattolici, ebrei, protestanti, buddisti, musulmani e induisti. In tanti, anche nelle istituzioni, hanno seguito il progetto. Tanti amici, anche artisti, hanno accompagnato la ricostruzione.

TuttoèVita rappresenta un’esperienza unica in Europa. Il vero miracolo non sta forse nel recupero, ma nella singolare missione che è affidata a Borgo Mezzana. «Accogliere chiunque, anche chi è colpito da una malattia grave e, in una società di illusoria immortalità, soffre di un dolore totale: fisico, psichico e spirituale» ha ricordato padre Bormolini. Un luogo, dove le persone sono accompagnate a vivere in pienezza ogni istante, partecipando a tutte le attività e alla vita del Borgo e dei suoi abitanti, nei limiti imposti dal proprio stato di salute. Quindi non isolate, ma parte vitale di un villaggio abitato da monaci, da famiglie e da bambini.

La due giorni di festa prosegue anche oggi con esperienze, musica, spettacoli, teatro. Interverranno tra gli altri i musicisti Barbara Zoletto, Carlo Guaitoli ed Emiliano Toso. Angelo Privitera e Fabio Cinti, storici collaboratori di Franco Battiato, concluderanno la festa. Ci sarà la possibilità di fare colloqui con alcuni dei volontari TuttoèVita impegnati con chi sta affrontando una malattia, un lutto, oppure affronta una crisi di senso nella vita.
 

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