Finanza
Poggio a Caiano, la scuola di musica a rischio “sfratto”
Scontro in consiglio comunale tra maggioranza e opposizione
POGGIO A CAIANO. La scuola di musica “L’Ottava Nota” di Poggio a Caiano rischia lo sfratto ed è diventata oggetto di polemica politica dopo uno scontro avvenuto in consiglio comunale tra il consigliere di minoranza Yohannes Tasselli e l’assessora alla Cultura Diletta Bresci. A innescare la polemica è stata la richiesta del consigliere Tasselli, figlio del presidente della scuola di musica, di un sostegno del Comune per trovare spazi necessari alle attività didatiche.
«Stupisce il voto contrario della maggioranza sulla richiesta avanzata dall’opposizione – si legge in una nota diffusa dalla lista Poggio Insieme – La mozione si limitava a chiedere alla nuova amministrazione, in toni costruttivi, di aiutare un’associazione culturale così importante per il territorio nel reperimento di spazi adeguati alla propria attività. La neo assessora alla cultura Diletta Bresci ha risposto non solo polemizzando con il consigliere presentatore (il quale sapeva bene di doversi astenere dal voto per incompatibilità), ma ha negato ogni possibilità di futuro aiuto alla scuola, annunciando addirittura che la giunta Palandri ha già preso contatti con altre associazioni per concedere loro gli spazi oggi occupati dalla scuola di musica L’Ottava Nota».
«Chiedevamo rassicurazioni e informazioni, come compete al nostro ruolo, a fronte di una questione di rilevanza per tutto il territorio – commentano i consiglieri di minoranza – ma la risposta che ci è stata data oltre ad essere decisamente poco appropriata nei toni e nei modi alla sede istituzionale, non ha fatto che confermare, anzi aumentare, le nostre preoccupazioni in merito al futuro della scuola».
Inaccettabile per i consiglieri di opposizione anche il pesante attacco personale a Tasselli, accusato dall’assessora Bresci, nonché vicesindaco, di aver «sbagliato la parte politica in cui si è candidato».
«A voler pensare male – concludono i consiglieri di minoranza – il tono e le parole usate da Bresci sembrerebbero voler alludere ad una ritorsione nei confronti della scuola per il fatto che il figlio del presidente è stato eletto nella lista di Poggio, Insieme. Confidiamo si sia trattato soltanto di un’uscita infelice da parte della vicesindaca, ma ci aspettiamo un chiarimento in merito nel rispetto della libertà democratica di ciascun individuo».
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