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Fiamme gialle

Prato, sottratti al fisco 222 milioni di euro: il bilancio della Guardia di finanza

di Paolo Nencioni
Il colonnello Blandini alla cerimonia per il 249° anniversario della guardia di finanza
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Il colonnello Blandini alla cerimonia per il 249° anniversario della guardia di finanza

Scoperti 60 furbetti del reddito di cittadinanza, controlli sui fondi del Pnrr

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PRATO. Sono 222 i milioni di euro sottratti al fisco nel corso del 2022 e nei primi cinque mesi del 2023 in provincia di Prato, oltre a un’evasione Iva di 59 milioni di euro. Le cifre sono state fornite in occasione della festa per il 249° anniversario della guardia di finanza, che è stato celebrato ieri mattina nel giardino di piazza Mercatale, davanti alla sede del Nucleo di polizia economico-finanziaria, alla presenza del comandante generale delle Fiamme gialle, generale Giuseppe Magliocco.

L’ammontare dei ricavi sottratti a tassazione è frutto di 669 interventi della Finanza, nel corso dei quali sono stati anche scoperti 47 evasori totali, mentre 103 persone sono state denunciate per reati fiscali e tre per caporalato. Durante i controlli alle attività produttive sono stati trovati 114 lavoratori in nero e 195 irregolari.

L’attenzione dei finanzieri si è rivolta anche all’utilizzo dei fondi legati varati dal governo dopo la pandemia Covid, in particolare il Decreto liquidità e il Decreto rilancio, con 65 controlli. In tre casi sono stati segnalati alla Procura, per la revoca, soggetti che hanno usufruito di fondi garantiti, ma hanno commesso irregolarità.

Ci sono anche i primi controlli sui fondi del Pnrr e un primo risultato, con la denuncia di un imprenditore che ha chiesto un finanziamento di 65.000 euro senza averne titolo.

Sempre in tema di spesa pubblica, sono stati scovati 60 furbetti del reddito di cittadinanza che hanno incassato 342.000 euro senza averne titolo e sono stati denunciati.

Nel bilancio delle Fiamme gialle vengono ricordate anche le principali operazioni compiute negli ultimi 17 mesi e di cui è già stata data notizia. La più rilevante è l’operazione Pluto di un anno fa, quando si scoprì che una famiglia cinese era riuscita a spedire in Cina ben 170 milioni di euro grazie a 24 ditte individuali fantasma, costituite solo per rastrellare il denaro contante all’interno della comunità. Grande attenzione, anche nel corso delle ultime settimane, è stata posta nei confronti dell’importazione di tessuti e capi d’abbigliamento senza l’indicazione della composizione e del produttore.
 

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