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La Festa dell’Unità? A Montemurlo ci sarà anche la segretaria Schlein

di Maria Lardara
Il gruppo dirigente del Pd presenta la Festa dell’Unità
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Il gruppo dirigente del Pd presenta la Festa dell’Unità

Il Pd presenta il programma, a Prato non è stato possibile organizzarla

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PRATO. L’ultima era stata nel 2016, alla Passerella. C’era una volta la festa provinciale dell’Unità, a Prato. Dopo sette anni suona la riscossa per un Pd non intenzionato a farsi rubare la scena in vista delle amministrative 2024, nonostante il vento nazionale soffi a destra. Si riparte dall’identità della sinistra, fatta anche dei suoi simboli più cari, e quindi che festa dell’Unità sia dal 27 giugno al 16 luglio, però a Montemurlo: tre settimane di dibattiti e attività ricreative negli spazi del Parco della Pace con l’arrivo di big nazionali a partire dalla segretaria Elly Schlein (unica tappa toscana di quest’estate, mercoledì 5 luglio alle 21. 30). «Ci avviciniamo alla sfida delle amministrative e vogliamo creare le condizioni affinché si possa costruire una piattaforma di confronto politico su lavoro, ambiente, scuola, immigrazione – fa notare il segretario provinciale Marco Biagioni – portando le nostre idee ma anche aprendole alla discussione con tutte le sensibilità della città, forze politiche e non solo». E quindi il cartellone della festa, con i nomi degli ospiti, è specchio della volontà di dialogo e apertura con altre potenziali forze della coalizione come Italia Viva, Azione, Sinistra Italiana e Cinque Stelle. «Contaminiamoci insieme per costruire un nuovo progetto politico per la città», ripete Biagioni. A Montemurlo arriveranno il leader di Azione Carlo Calenda (4 luglio), Laura Boldrini (7 luglio), l’ex ministra Elena Bonetti (9 luglio), Pierluigi Bersani reduce dal rientro nel Pd (10 luglio), il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini (12 luglio), il neosindaco di Vicenza Giacomo Possamai e il parlamentare pentastellato Andrea Quartini (tutti e due il 15 luglio). Ci saranno specifici format declinati in chiave più locale con un momento di confronto sulla Multiutility (6 luglio) con il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi. I dibattiti si terranno alle 18,30 e alle 21. La scelta della location montemurlese non è casuale. Era l’unica festa strutturata rimasta in piedi prima che la pandemia cancellasse tutti gli appuntamenti. «Abbiamo sofferto sempre un po’ la “pratocentricità” di questa festa – ammette Alberto Vignoli, segretario del Pd di Montemurlo – Ripartiamo dopo quattro anni di stop e siamo onorati che ci abbia scelto la federazione perché crediamo che una festa provinciale debba girare sui territori». Un centinaio di volontari è già impegnato nella fase di allestimento della festa. «Venticinque volontari a sera con la partecipazione degli amministratori locali il martedì e il sabato», fa sapere il responsabile dell’organizzazione Stefano Nenciarini. Nell’esercito di volontari, anche il sindaco Biffoni e il suo vice Simone Faggi. «È un programma che coniuga la parte creativa e culturale con i temi civili fondamentali», sottolinea la coordinatrice Maria Logli. Intanto è tempo di consultazioni, coinvolgendo in primis i circoli, per trovare una convergenza sul nome di candidato o candidata alla guida della città. «Vogliamo arrivare a ottobre con un nome non calato dall’alto ma con una figura che possa unire la città e il Pd», ribadisce Biagioni. Un candidato giovane visto che quella pratese è la federazione con l’età media di iscritti più bassa in Toscana? La priorità, secondo il segretario, è trovare una figura che unisca.
 

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