La manifestazione
T+
CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI
Sei già registrato / abbonato? ACCEDI
In tribunale
Residenze false a Prato, tutti condannati
La Cassazione ha confermato i 3 anni di reclusione per l’impiegata “infedele”. Angela Olivieri dovrà anche risarcire il Comune per il danno d’immagine causato
1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Condanna confermata a tre anni di reclusione dalla Cassazione per l'impiegata del Comune di Prato Angela Olivieri. La donna, secondo i magistrati, aveva trasformato la sua postazione di lavoro, all'Ufficio anagrafe del Comune, in una vera e propria industria per la “produzione” di residenze false per i cittadini cinesi. Trecento, secondo l'accusa, i certificati rilasciati dall'impiegata...
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
