Il dolore
Prato, tessile e moda: boom di assunzioni
Nel distretto pratese i contratti a tempo indeterminato passano dal 36 al 46%
PRATO. È una filiera tessile in ottimo stato di salute quella che emerge dalla giornata “Opportunità di formazione e lavoro nel settore moda-tessile” organizzata presso l’Istituto Buzzi di Prato da ARTI, Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego, con il supporto locale del Centro per l’impiego di Prato e la collaborazione di Fondazione ITS Mita e del PIN, Polo universitario Città di Prato.
I dati forniti dal Settore servizi per il lavoro di Firenze e Prato, dati Sil – Sistema informativo lavoro – evidenziano lo stato di salute delle imprese tessili. Gli avviamenti d’azienda nel 2022 sono cresciuti del 14% e hanno superato i livelli pre-pandemia; il dato più importante è che per il 36% dei contratti si tratta di tempo indeterminato, a dimostrare quanto il distretto tessile sia capace di offrire lavoro stabile e duraturo. Le fasce di età che si affacciano al mondo tessile sono indicative della sua attrattività: più del 30% del totale delle assunzioni effettuate nel 2022 riguardano giovani under 30. Questo conferma la capacità, da parte del settore, di assorbire manodopera e creare opportunità per un impiego stabile. Il dato del 36% di assunzioni con contratti a tempo indeterminato sale al 46% se si considera che i contratti di apprendistato si attestano al 10% del totale .
«In questa legislatura ci siamo dati un obiettivo principale e un metodo di lavoro – sostiene Alessandra Nardini assessora regionale alla formazione e al lavoro – legare ancora di più formazione e politiche attive del lavoro per promuovere una buona occupazione e superare il mismatch, il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, attraverso la concertazione con le parti sociali ed i soggetti che fanno parte della Commissione regionale permanente Tripartita, tornando a coinvolgere in questo confronto anche i territori a livello provinciale».
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