Gioco
Morti nella jeep finita nel dirupo. Funerali in Santissima Annunziata
La camera ardente è stata allestita all’Istituto Geografico di Firenze
CARMIGNANO. Sarà allestita nella sede storica dell’Istituto geografico militare di Firenze, in via Cesare Battisti, la camera ardente per Tiberio Ghelardini e Leonardo Sensitivi, i due dipendenti civili del ministero della Difesa in servizio presso l’Istituto fiorentino, morti in un incidente stradale il 15 giugno sul monte Grammondo a Ventimiglia. La camera ardente, presso la Sala de Vecchi, resterà aperta oggi dalle 10 alle 19 e domani dalle 7 alle 11,30. Il funerale si terrà sempre domani nella basilica della Santissima Annunziata alle 12.Sensitivi, 54 anni, di Carmignano e Ghelardini, 55 anni, di Signa, viaggiavano insieme, su un Defender, con altri due colleghi, Michele Pellegrino, di Vernante nel cuneese, morto anch’egli, e Simone Bartolini, 60 anni di Scandicci, il capomissione e funzionario cartografico. Per lui, oltre allo choc, soltanto un forte trauma cranico. Sarebbe stato lui il primo a cercare di soccorrere i compagni: l’unico a rispondergli, però, sarebbe stato il più giovane, Pellegrino, poi spirato per le gravi lesioni.
A dare l’allarme sarebbe stato un motociclista, il primo ad aver visto la Jeep incastrata nella vegetazione. Bartolini, dopo essere stato sbalzato fuori, per quanto sotto choc, ha subito contattato i soccorsi. Lo ha riferito a colleghi e persone vicine alla famiglia, dopo essere stato tratto in salvo. È stato lui a comunicare con precisione l’esatta posizione, pur non riuscendo a dare informazioni precise sui compagni di spedizione. Prima di tutto è decollato l’elicottero Grifo del 118 poi affiancato dal mezzo dei vigili del fuoco. È stato immediatamente allestito un campo base a Bevera, ma per due dei quattro occupanti del mezzo non c’è stato niente da fare. Pellegrino è deceduto attorno alle 13, dopo essere arrivato al pronto soccorso. La strada teatro dell’incidente, già in passato, aveva mostrato forti criticità. Era accaduto un paio d’anni fa, quando a lasciarci la vita furono dei francesi, ed è successo ieri, per altro, in un tratto particolarmente stretto, con una roccia sporgente che potrebbe aver indotto il mezzo a rasentare ancora di più il ciglio, finendo nel burrone. Familiari e colleghi dell’IGM, dove lavora anche la moglie di Bartolini, sono stati avvisati dell’evento poco prima dell’ora di pranzo, attorno alle 12,30. Le prime notizie sono arrivate con messaggi, poi la descrizione si è fatta sempre più dettagliata. La missione di Ventimiglia era finalizzata alla manutenzione, misura e manutenzione dei confini di Stato, nel rispetto degli accordi bilaterali italo-francesi. Sensitivi, sposato, lascia un figlio di 22 anni e la moglie, dipendente della Regione Toscana, mentre Ghelardini, che sarebbe stato alla guida delk Defender, oltre alla moglie, pure lei dipendente dell’IGM, lascia due figli, una ragazza di 20 anni e un diciassettenne. Appresa la drammatica notizia, l’Istituto Geografico si è subito attivato per fornire alle famiglie delle vittime il supporto necessario.
Per motivi in fase di accertamento il Defender (alla cui guida c’era Ghelardini, deceduto), che pare stesse percorrendo un tratto di strada asfaltato, è finito nel dirupo, compiendo un volo tra i venti e i trenta metri in un punto in cui la vegetazione molto fitta ha creato difficoltà ai soccorritori. Stando a quanto riferito da Bartolini al proprio ufficio, nell’immediatezza dei fatti, la vettura sarebbe ruzzolata per tre volte. Bartolini si è salvato per miracolo, in quanto è stato sbalzato (o forse è riuscito a lanciarsi) fuori dal mezzo.
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