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Rimborsi nido, dopo Prato si muovono gli altri Comuni

di Paolo Nencioni
Educatrici e bambini all’interno di un asilo nido (archivio)
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Educatrici e bambini all’interno di un asilo nido (archivio)

Allo studio misure a favore di chi ha un Isee oltre 35.000 euro. L’intenzione è quella di allinearsi allo sconto del 20% rispetto alle tariffe delle strutture pubbliche

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PRATO. Il Comune di Prato ha già deciso, gli altri ci stanno pensando, si fanno due conti in tasca ma alla fine si prevede che si adegueranno. Stiamo parlando dei rimborsi alle famiglie escluse dall’operazione “nidi gratis”, grazie alla quale da settembre mandare un bambino all’asilo nido non costerà più niente. O meglio, non costerà più niente a chi ha un Isee familiare, l’Indicazione di situazione economica equivalente, inferiore ai 35.000 euro. Tutti gli altri, e non sono pochi, in mancanza di interventi continueranno a pagare una retta salata, in certi casi più alta di quella che pagano adesso.

Ma Prato, come detto, ha già annunciato che rimborserà il 20% delle rette sulla base delle tariffe comunali: 102 euro su 510 per il tempo corto, 113,80 su 569 per il tempo lungo e 123 su 615 per il tempo prolungato. Contributi cumulabili con il “bonus nido” dell’Inps di cui già molti usufruiscono. Così facendo, una ipotetica retta di 800 euro insostenibile per molte famiglie si riduce a circa 500.

Al momento solo Prato ha annunciato un intervento in questo senso, ma anche gli altri Comuni della provincia si stanno muovendo. Anche perché quello che è appena iniziato, fatta eccezione per Poggio a Caiano che ha già votato, è un anno “elettorale” e dunque gli amministratori sono coscienti che il tema tocca da vicino centinaia di famiglie e di potenziali elettori.

«Sì, abbiamo intenzione di intervenire nella fascia Isee che sta tra i 35.000 e i 50.000 euro – conferma Primo Bosi, sindaco di Vaiano che parla anche per Vernio e Cantagallo – Stiamo facendo il conto delle risorse disponibili. In Valbisenzio abbiamo un asilo nido convenzionato a Vaiano, uno convenzionato a Cantagallo e da settembre un nido comunale a Vernio. Finora sono state presentate 94 domande, c’è una graduatoria unica e le famiglie possono decidere dove mandare i bambini. C’è ancora il bonus Inps a cui si aggiungerà il nostro sconto, lo diremo entro una settimana, massimo dieci giorni».

A Carmignano ci sono solo asili nido convenzionati. Il Comune raccoglierà le adesioni all’operazione “nidi gratis” entro la scadenza (cioè il 30 giugno); poi aprirà un bando per i contributi nella fascia Isee compresa tra 35.000 e 50.000 euro, contributi in linea con quelli dello scorso anno, ma ancora non si parla di cifre o di percentuali.

Situazione simile a Montemurlo, dove l’assessora Antonella Baiano spiega che il Comune sta valutando i provvedimenti da adottare per sostenere le famiglie: «Stiamo analizzando i dati e poi decideremo le misure da adottare».

Infine Poggio a Caiano, dove il Comune fa sapere che nel bilancio approvato dalla precedente maggioranza «non ci sono agevolazioni per gli over 35mila euro, se non quelle previste per determinate categorie dalla Regione». In questi giorni gli uffici comunali stanno analizzando i dati del bilancio, la platea potenziale degli aventi diritto e degli effettivi costi che il Comune dovrebbe sostenere. In base a quello, e anche ai tempi tecnici per effettuare una variazione di bilancio, verrà presa in giunta una decisione entro metà mese.


 

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