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Prato, nel teatro voluto dalle donne si celebra la creatività femminile

A sinistra il presidente Eugenio Giani con Paolo Vallesi a destra Manetti e Magnolfi
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A sinistra il presidente Eugenio Giani con Paolo Vallesi a destra Manetti e Magnolfi

È partito dal Politeama il “Gran Tour” della Regione: le testimonianze

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PRATO. C’è un lato femminile nella creatività toscana, quello racchiuso nel progetto “Gran Tour delle Donne” lanciato giovedì sera dalla Regione, che sembra cucito sul Dna del Politeama Pratese. Un teatro che esiste grazie al coraggio di due donne che negli anni Novanta lo salvarono da un destino infausto (doveva diventare un garage): Roberta Betti ed Elvira Trentini. È un teatro che oggi va avanti grazie alla tenacia di un’altra donna, ex sottosegretaria di governo, un lungo passato da amministratrice: Beatrice Magnolfi.

Non poteva che avere dunque il palcoscenico del Politeama la prima tappa del “Gran Tour delle Donne”, un viaggio nella Toscana della creatività e della imprenditoria al femminile che coinvolgerà via via tutte le province toscane e le donne imprenditrici che racconteranno la loro storia. Fra quelle che l’hanno raccontata alla rivista “Dove”, partner di Toscana Promozione nel progetto collegato “Benvenute in Toscana”, cinque donne pratesi speciali: la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Diana Toccafondi, la presidente del Politeama Beatrice Magnolfi, le imprenditrici Elisabetta Pandolfini (Biscottificio Mattei), Paola Bellandi (Paola Bellandi Atelier) e Manuela Baragno (Art Hotel Museo).

«Dietro al lavoro nei teatri c’è la presenza di tantissime donne che magari non appaiono o non hanno visibilità ma sono necessarie per mandare avanti queste strutture – ha detto la padrona di casa, Beatrice Magnolfi – Questo stesso teatro esiste grazie al lavoro di due donne straordinarie».

Una storia tutta al femminile come il tour narrativo che ruota intorno a tante donne di successo raccontando il volto, i volti e l’anima della Toscana.

La serata al Politeama è stata aperta dalla capo di gabinetto della Regione Cristina Manetti, insieme all’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo e all’assessora pratese allo sviluppo economico Benedetta Squittieri; il presidente della Regione Eugenio Giani è sopraggiunto alla fine della manifestazione che è stata intervallata dagli intermezzi musicali del cantante Paolo Vallesi al pianoforte (giovedì era il suo compleanno).

«Racconteremo tante storie di donne intorno al tema dell’imprenditoria, dell’accoglienza, dell’artigianato con diverse tappe in Toscana – sottolinea Manetti, anima del progetto “La Toscana delle donne” – Le parole chiave di questo tour sono “valori” e “condivisione”, ovvero vogliamo condividere quei valori che ci rendono cittadini della Toscana e ci rappresentano per tutte le viaggiatrici che arriveranno qua». Una promessa di attenzione per le donne viaggiatrici che decidono di venire a visitare la nostra regione e di soggiornare qui. Ecco perché giovedì sera è stata presentata a Prato la “carta dei valori”, un manifesto che si articola in sei punti (autenticità, sicurezza, accoglienza, benessere, incontro, sostenibilità) per far sentire a casa le viaggiatrici di tutto il mondo.

«Le donne giocano un ruolo sempre più importante anche nel turismo – ha detto Giani – In particolare, il turismo responsabile che offre l’opportunità di creare impresa e contribuire al cambiamento».

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