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Barista sfregiata a Prato: restano in carcere l’ex fidanzato e il presunto intermediario
Il Tribunale del riesame di Firenze ha respinto i ricorsi dei due avvocati difensori
PRATO. Il Tribunale del riesame di Firenze ha sciolto oggi, 17 maggio, la riserva sulle posizioni di Emiliano Laurini e Mattia Schininà, rispettivamente l’ex fidanzato di Martina Mucci, accusato di aver ordinato il brutale pestaggio della ragazza, lo scorso 21 febbraio, e il presunto intermediario accusato di aver messo in contatto Laurini coi due esecutori materiali dell’aggressione, il diciottenne Kevin Mingoia e un sedicenne, entrambi di Scandicci. Il Riesame ha respinto i ricorsi presentati dagli avvocati Edoardo Burelli e Michele Savarese per Laurini e Schininà: i due restano dunque in carcere.
L’ex fidanzato e il presunto intermediario sono stati arrestati lo scorso 24 aprile dalla squadra mobile della polizia in seguito alle indagini condotte dal sostituto procuratore Valentina Cosci sull’aggressione a Martina Mucci, avvenuta sulla soglia dell’abitazione dove la ventottenne vive con la madre, in via della Fonderia. La giovane riportò la frattura del setto nasale, tagli sulla testa e una sfregio forse permanente sul volto.
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