Il Tirreno

Prato

L’indagine

Ucciso e dato alle fiamme: un arresto per omicidio a Prato

di Paolo Nencioni

	Said Jaador, trovato morto dalla polizia
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Said Jaador, trovato morto dalla polizia

Il corpo senza vita di un marocchino di 36 anni scomparso da quasi un mese è stato trovato in uno stabile abbandonato. Fermato un connazionale cinquantenne

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PRATO. Ucciso e poi dato alle fiamme. Il corpo senza vita di un marocchino di 36 anni, Said Jaador, è stato trovato dalla polizia ieri, 9 maggio, in uno stabile abbandonato tra la zona di Porta al Leone e la rotonda del Pino e oggi la squadra mobile ha fermato il presunto omicida, un connazionale cinquantenne di cui non è stato reso noto il nome, che ha precedenti per spaccio di droga, sequestro di persona e violenza sessuale.

Secondo quanto riferito dalla Questura, Said Jaador sarebbe stato ucciso al culmine di una lite nella stanza a ridosso del centro dove la vittima viveva in subaffitto insieme al suo presunto assassino e poi sarebbe stato trasportato nello stabile abbandonato dove l’omicida avrebbe tentato di bruciarlo. Sul corpo in avanzato stato di decomposizione sono stati trovati però dei tatuaggi (in particolare sull'avambraccio destro la scritta "Noemi" in italiano e in arabo, una rosa con spada sul braccio destro, una pistola sull’avambraccio sinistro) in base ai quali la polizia è riuscita a identificarlo.

Le ricerche della polizia erano iniziate lo scorso 21 aprile in seguito alla denuncia di scomparsa presentata dall’ex moglie della vittima, che lo ha sentito l’ultima volta al telefono la mattina del 18 aprile. I genitori della donna erano venuti a Prato per cercarlo, senza successo, e i familiari di Said si erano rivolti anche alla trasmissione “Chi l’ha visto”.

Sempre alla trasmissione di RaiTre i familiari dello scomparso hanno detto di aver ricevuto nei giorni immediatamente seguenti alla scomparsa alcune foto di terreni abbandonati, come un invito a cercare lì il corpo del trentaseienne. Negli ambienti frequentati dall’uomo da qualche tempo girava la voce che Said avesse fatto una brutta fine. Un sospetto che poi si è rivelato fondato.

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