Attenzione
Poggio a Caiano, per il Coni: «Il Palasport è un obbrobrio». Il sindaco: «Da loro zero risposte»
S’infiamma la polemica a Poggio a Caiano a una settimana dal voto
POGGIO A CAIANO. «Negli ultimi vent’anni a Poggio a Caiano le amministrazioni comunali che si sono succedute, compresa quella uscente, hanno fatto poco o nulla per lo sport». L’attacco arriva da Massimo Taiti, delegato provinciale del Coni.
«Lo posso dire senza timore di smentita – ha affermato Taiti durante un incontro promosso dalla lista che sostiene la candidatura a sindaco di Riccardo Palandri – Basta elencare il numero di associazioni sportive presenti a Poggio a Caiano, che sono davvero poche, per fare comprendere come manchino impianti e investimenti. E nonostante questo i risultati ottenuti dagli atleti sono stati eccezionali, e quindi a maggior ragione meriterebbero un’adeguata attenzione da parte del Comune. Per questo dico: ben venga il nuovo centro polisportivo proposto dalla lista Palandri, un’idea alla quale possiamo solo plaudire. Al candidato sindaco chiedo però di coinvolgere prima di tutto le associazioni sportive del territorio, così da studiarne insieme le necessità».
«Il palazzetto dello sport di Poggio a Caiano è un obbrobrio – ha aggiunto Taiti – Onestamente si fa fatica anche a chiamarlo palasport. Mi domando: dove si giocano pallavolo e pallamano a certi livelli a Poggio a Caiano? Perché per certe categorie bisogna andare a Prato a giocare? Poi mancano spazi per il tennis, per il calcio a 5, per il nuoto. Per il padel bisogna andare fuori comune o fuori provincia. Per questo progettare un nuovo polo sportivo polifunzionale è importante».
«Vedere i vigili andare al palazzetto a mettere i sigilli alle macchinette di distribuzione automatica di bevande e merendine, installate dalla società locale solo per potere fare bere e mangiare duecento bambine e le loro famiglie presenti al raduno di ginnastica – rincara la dose Palandri – è qualcosa che va oltre ogni immaginazione Sentire dire a un dirigente sportivo che a Poggio a Caiano serve una Scia, cioè una pratica edilizia, per potere mettere un distributore automatico di merendine e bevande è qualcosa che dà ben la misura della distanza fra questa amministrazione comunale e la realtà che i poggesi vivono ogni giorno».
«Consiglio a Palandri di dialogare davvero con “le rappresentanze delle società sportive del territorio” e non di limitarsi a tirarle in ballo per fini elettorali, è veramente poco corretto». Questa la replica del sindaco Francesco Puggelli.
«Non mi risulta che in questi cinque anni il Coni si sia mai interessato a Poggio a Caiano – afferma – È un anno che aspettiamo una risposta sul nostro progetto per il campo del Martini, abbiamo fatto il progetto con la società sportiva e lo abbiamo candidato ad un bando nazionale ma siamo ancora in attesa di una risposta. Progetto che tra l’altro che la consigliera della Lega Diletta Bresci in Consiglio Comunale criticò giudicandolo troppo oneroso. Ora però Palandri e i consiglieri della lista che lo sostiene chiedono maggiori investimenti. Delle due l’una. Sono talmente assenti da Poggio che non si sono accorti che uno dei tre impianti principali che abbiamo è stato completamente rinnovato con un investimento da circa 800mila euro di risorse comunali, e mi riferisco all’impianto della Mazzei».
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