La protesta
Montemurlo, distribuito alle famiglie bisognose il cibo che avanza nelle scuole
Sono oltre un centinaio le famiglie indigenti seguite sul territorio attraverso il progetto “Vela”, finanziato dal Comune con 26mila euro
MONTEMURLO. A Montemurlo non si butta via nulla: tutto il cibo che arriva alle mense scolastiche e che non è sporzionato e distribuito, non finisce in discarica ma arriva sulle tavole delle famiglie più bisognose. Dopo un periodo di sospensione a causa della pandemia, è ripartito il progetto di raccolta delle eccedenze alimentari nelle mense delle scuole di Montemurlo. Un’esperienza positiva, frutto della convenzione stipulata nel 2019 tra il Comune, la Dussmann Service, società che gestisce il servizio di refezione, l'istituto comprensivo “Margherita Hack” e l'associazione San Vincenzo De' Paoli. Il servizio è portato avanti dai volontari della San Vincenzo, che il lunedì e giovedì recuperano i pasti non sporzionati alla scuola media Salvemini La Pira mentre il venerdì sono alle scuole primarie Hack e Manzi. Tutto il cibo delle mense non somministrato agli studenti (circa 1.350 pasti ogni giorno) è recuperato e distribuito alle famiglie bisognose del territorio. Gli alimenti avanzati sono sistemati in appositi contenitori per garantirne l'igiene e la sicurezza e quindi etichettati con le indicazioni del cibo contenuto e le modalità di utilizzo. Sono oltre un centinaio le famiglie indigenti seguite sul territorio attraverso il progetto “Vela”, finanziato dal Comune con 26mila euro e portato avanti grazie alla collaborazione con Società della salute e al lavoro della San Vincenzo e della Caritas parrocchiale di Oste. Lo scorso febbraio il Comune, insieme alle associazioni del territorio, si mobilitò per promuovere una raccolta alimentare straordinaria per far fronte ad un problema sulla piattaforma, che rifornisce l’associazione di generi alimentari. Il progetto Vela si occupa di azioni come la distribuzione di buoni pasto e pacchi alimentari, il pagamento delle utenze, l'acquisto di medicinali e prodotti galenici, visite e colloqui al domicilio, orientamento e ricerca delle risorse esistenti sul territorio e l' assistenza legale (passaporti e permessi di soggiorno per gli stranieri), il pagamento delle spese di trasporto (biglietti per recarsi a visite, colloqui di lavoro), l'acquisto di materiale scolastico di prima necessità e compartecipazione attività integrative di recupero extrascolastico.
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