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In appello chiesti 12 anni per “il diavolo” di Montemurlo, accusato di essere a capo di una setta
In primo grado lo studente, Matteo Valdambrini, è stato condannato a una pena di 6 anni di reclusione
Chiesta una pena di 12 anni in appello per Matteo Valdambrini, lo studente universitario di Montemurlo accusato di aver creato una setta, formata da giovani adepti pronti a sottostare ai suoi desideri sessuali in nome di un suo presunto potere soprannaturale. In primo grado era stato condannato a sei anni, e ritenuto colpevole di cinque dei tredici casi di violenza sessuale che gli venivano inizialmente contestati. Nei suoi confronti era caduta anche l’accusa di riduzione in schiavitù, che gli viene contestata nuovamente in secondo grado dalla pg Angela Pietroiusti.
A Valdambrini è stato contestato anche di essersi fatto inviare via Whatsapp delle foto di nudo dalla proprie vittime, dopo averle convinte di essere il diavolo, dicendo loro che sarebbero state viste non da lui ma da una entità cibernetica di nome Hydra, che sarebbe stata in grado di analizzarle e di stabilire la loro vera identità.
La prossima udienza del processo, con sentenza, è prevista per il 24 maggio.
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