Sicurezza
Due piani, un giardino e un refettorio: ecco la nuova scuola di Santa Gonda
Prato, dopo quattro anni finiti i lavori per l’ampliamento del plesso di Prato Es
PRATO. Addio ai pasti consumati in fretta e furia nel corridoio adibito a “refettorio”. Stessa musica per l’educazione motoria che finalmente avrà uno spazio consono e non sarà più arrangiata nei corridoi fra un’aula e un’altra. Migliorerà tanto la vita dei 342 bambini che frequentano la primaria Santa Gonda, zona Prato est, finora sacrificati perché a corto di spazi adeguati: è finalmente terminato il cantiere per l’ampliamento della scuola iniziato nel 2019 e protrattosi a lungo non solo a causa della pandemia ma anche per il lievitare dei costi delle materie prime. Da settembre tutti a mangiare in una mensa nuova di zecca e a correre o saltare in uno spazio grande e luminoso o magari, anticipando le tempistiche, tutto questo sarà possibile a maggio, quando sarà consegnato l’immobile al presidente Giovanni Crescioli non appena arriveranno gli arredi, saranno ripulite le aree interessate dal cantiere ed entrerà in funzione l’ascensore.
La nuova ala della primaria, rivestita all’esterno con elementi vivaci e colorati che riprendono il look a mattoni della scuola, svetta in via Santa Gonda ed è suddivisa su due piani con un bell’affaccio sul grande giardino appena riqualificato e dove presto sarà seminata l’erba: a piano terra si apre la stanza grande del refettorio (270 metri quadrati) che può accogliere un doppio turno di mensa con i locali per lo sporzionamento in loco mentre al primo (260 metri quadrati) gli alunni potranno finalmente disporre di uno spazio motorio come si deve da attrezzare con tanto di docce e spogliatoi. Non è tecnicamente una palestra ma uno spazio dove la mattina i bambini possono fare attività di movimento mentre nel pomeriggio è a disposizione delle varie associazioni del quartiere che organizzano attività ludiche e sportive. La fine dei lavori è stata l’occasione per un sopralluogo della commissione consiliare 3 presieduta da Paola Tassi: l’investimento complessivo a carico del Comune è stato di 800mila euro. «Un ampliamento che la scuola attendeva da anni – sottolinea soddisfatta l’assessora alla pubblica istruzione Ilaria Santi – Il periodo del Covid ha rallentato il cantiere ma ora siamo in dirittura d’arrivo. Finalmente le bambine e i bambini potranno usufruire presto di uno spazio per l’attività motoria e per la refezione».
Il collegamento fra le due ale della scuola Santa Gonda è stato pensato in maniera che i bambini possano spostarsi a mensa e nello spazio motorio sempre restando al chiuso: il vecchio e il nuovo edificio sono infatti collegati da un corridoio coperto. Manca solo un ultimo tassello, quello dell’ascensore da installare e mettere in funzione. «Servirà a rendere fruibile lo spazio motorio anche al di fuori dell’orario scolastico in modo da non far passare dentro la scuola chi lo frequenterà», spiega l’architetta del Comune Diletta Moscardi che ha seguito l’iter progettuale e del cantiere. Un luogo appetibile per scuole di danza, ballo, corsi di ginnastica dolce, arti marziali: quella di uno spazio per lo svolgimento di attività ricreative e sportive peraltro era un’esigenza più volte sollevata dai residenti della zona. Composta da tre sezioni, la primaria Santa Gonda è sempre stata molto gettonata nella zona est della città ma non solo. Non è un caso che il plesso facente capo all’istituto comprensivo Iva Pacetti abbia un esubero di domande per il prossimo anno scolastico. Il dirigente Quercioli ne ha potuto accogliere 74 sulle 88 richieste presentate per settembre: di queste, 53 sono di famiglie che ricadono nello stradario dell’istituto e quindi con diritto prioritario a frequentare mentre 21 sono di alunni non di stradario ma che sono stati accolti in base a tutta una serie di parametri che fanno punteggio. Ma 14 alunni non sono stati ammessi a causa di un esubero rispetto ai posti disponibili.
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