Il dolore
Ospedale di Prato, sbloccati i lavori per la nuova palazzina
Il Tar ha respinto il ricorso della Nigro che contestava l’aggiudicazione alla Nbi. L’impresa contro l’Asl: «Dimenticano quello che abbiamo fatto durante la pandemia»
PRATO. Il Tribunale amministrativo regionale ha respinto ieri il ricorso presentato dalla Nigro Costruzioni contro l’aggiudicazione dei lavori alla romana Nbi per la realizzazione della nuova palazzina sul retro dell’ospedale Santo Stefano. La decisione dei giudici amministrativi risolve così un problema di non poco conto per l’Asl, che finora non ha potuto dare il via libera al cantiere e rischiava di perdere importanti finanziamenti pubblici. Con la pronuncia del Tar, invece, il cantiere potrà essere consegnato entro il mese di aprile. L’importo dei lavori è di 18 milioni e 400mila euro, per una struttura che garantirà 110 posti letto e, si spera, risolverà i cronici problemi di spazi del nuovo ospedale di Prato, che si sono manifestati fin dalla sua inaugurazione.
La pratese Nigro, che farà ricorso al Consiglio di Stato, nel suo ricorso al Tar aveva sollevato pesanti dubbi sulla capacità della società risultata vincitrice di portare a termine un lavoro importante come quello della nuova palazzina. I giudici amministrativi, però, hanno smontato punto per punto le argomentazioni della Nigro, anche se definiscono una scelta «opinabile ma non irragionevole» non aver tenuto conto del fatto che la Nbi non ha accantonato riserve sufficienti a coprire l’eventuale sconfitta in una causa in corso a Genova i cui effetti al momento sono stati sospesi.
«Le sentenze non si commentano ma si rispettano – si legge in una nota diffusa ieri dalla Nigro Costruzioni – Chiaramente, noi restiamo convinti delle nostre motivazioni e quindi già da ora annunciamo che andremo avanti con la battaglia legale, presentando ricorso al Consiglio di Stato. Una scelta che a questo punto non pregiudica l’andamento dei lavori all’ospedale Santo Stefano, che per noi in quanto impresa del territorio ha sempre rappresentato la priorità, ma che al contempo ci consente di dare sostegno fino in fondo alle nostre ragioni. Come sostenuto anche dai nostri legali, continuiamo a contestare l’aggiudicazione dell’appalto rispetto alle reali offerte presentate. Vorremmo inoltre evidenziare il basso profilo mediatico sempre mantenuto nella vicenda dalla nostra impresa. Lo stesso, invece, non si può dire dell’Asl Toscana Centro che nonostante ci fosse un ricorso pendente al Tar, in pochi giorni ha voluto prima annunciare a mezzo stampa la decisione di affidare il cantiere e poi ha dato evidenza al sopralluogo effettuato assieme all’impresa affidataria dei lavori. Una modalità poco rispettosa nei confronti della nostra azienda. Qualcuno evidentemente ha già dimenticato quanto accaduto in piena pandemia Covid, con la Nigro Costruzioni impegnata a tempo di record a realizzare le “ali”del Santo Stefano».
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