Sicurezza
Prato, il capogruppo Spada (Lega) difende il “bagno” delle Pagliette
Il capogruppo della Lega ribatte alla consigliera del Movimento 5 stelle
PRATO. Sul bagno delle Pagliette nella fontana del Bacchino e sulla richiesta di sanzioni da parte della consigliera comunale Silvia La Vita, interviene il capogruppo della Lega e segretario provinciale di Prato, Daniele Spada.
«Pare che i problemi della vita – attacca il consigliere – consistano nel frinire come grilli pur di dire qualcosa e che si risolvano multando tre o quattro giovanotti che, per gioco e ogni anno, si rinfrescano le parti intime nell’acqua sudicia del Bacchino. Un rito bischero, come ben si conviene a una goliardata, passa così come una sfida ai pubblici beni, ai regolamenti e a quella legge che dev’esser uguale per tutti. Peccato che in tempi gonfi di problemi, veri, e di pretesa correttezza, virtuale e piatta, alla consigliera Silvia La Vita sia sfuggita una buona occasione per riflettere». Spada rimbecca quindi la consigliera: «Si sarebbe accorta che nessuno ha danneggiato o messo a repentaglio un’opera architettonica, né, considerata pure l’ora, il decoro della città. Avrebbe anche potuto considerare che il rito delle Pagliette mostra attaccamento alla città, radicamento e, perché no?, amor profano attraverso un rinnovato matrimonio in suo luogo simbolo. Ma queste son cose che alla collega risultano difficili da capire, per non dir di peggio. Un ultimo spunto debbo però offrire a chi si fissa su un modo unico e ostinatamente contro di concepire la convivenza fra diversi.
Ai regolamenti, alle sanzioni e alla legge - prosegue - si deve pur ricorrere quando vien meno quell’esercizio fatto di discussione, tolleranza e al contempo fermezza: l’esercizio dell’equilibrio. Puntare l’indice sempre e comunque, per rivestire in modo differente le solite ossessioni, va in senso contrario. Ma si sa. La legge è uguale per tutti, mentre l’equilibrio è ormai appannaggio di pochi. Alle Pagliette, giunga allora l’equilibrata vicinanza della Lega, disponibile, casomai fosse necessario, a dar loro una mano in questa (non) vicenda».
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