Sicurezza
Sequestrati quasi 5.000 pacchetti di sigarette e medicinali per curare il Covid
Denunciata una donna di 43 anni di Prato per introduzione irregolare di tabacchi in Italia e per abuso della professione medica
PRATO. In casa, nel Macrolotto Zero, nascondeva 225 stecche di sigarette e 2.300 pacchetti sfusi oltre a 200 confezioni di farmaci per complicazioni polmonari nei pazienti affetti dal Covid e antibiotici, Amoxicillina. La donna, 43 anni, è stata segnalata per introduzione in Italia di tabacchi lavorati all’estero, per il reato di esercizio abusivo della professione medica e per aver immesso in commercio medicinali senza la prescritta autorizzazione Aifa o altra autorizzazione comunitaria. L’operazione e il conseguente sequestro è stato portato avanti della Guardia di Finanza e dalla polizia municipale di Prato nell’ambito dell’operazione “No Smoking” dopo attività investigative e di pedinamento che hanno permesso di capire quale fosse l’indirizzo in cui la donna, fermata prima all’esterno di casa con alcune stecche, occultava sigarette e medicinali ritrovati nascosti in vani e intercapedini per un peso complessivo di mezzo quintale.
«Le attività finalizzate alla repressione dell’abusivismo commerciale _ hanno fatto sapere dalla Finanza _ rappresentano uno dei cardini delle priorità delle forze di polizia a contrasto degli illeciti, in particolare modo quelle mirate alla tutela delle norme di pubblica sicurezza e dell’incolumità dei cittadini, con il fine di fornire una risposta sempre pronta e tangibile alle richieste di tutela da parte degli operatori commerciali e dei consumatori finali».
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