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Prato

Il ciclo produzione-rifiuti

Prato a lezione da Taiwan sull’economia circolare

Il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore Valerio Barberis durante la visita a Taiwan
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Il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore Valerio Barberis durante la visita a Taiwan

Il sindaco Biffoni ha guidato una delegazione in visita a Taichung per scambiare buone pratiche anche sulla depurazione industriale

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PRATO.  La Commissione europea ha scelto Prato per l’International City partnership come esempio di livello internazionale sui progetti di economia circolare e per avviare scambi di buone pratiche in particolare con le grandi città orientali. La commissione europea ha assegnato a Prato la partnership con la città di Taichung (Taiwan), nel progetto sono coinvolte Milano, Braga, Singapore, Hong Kong e due città della Sud Corea.

Il sindaco Matteo Biffoni, insieme con l’assessore Valerio Barberis, il presidente di Gida Alessandro Brogi e il professor Leonardo Borsacchi per il polo universitario Pin hanno incontrato l’amministrazione comunale di Taichung, seconda città di Taiwan con 2,5 milioni di abitanti, e numerose realtà specializzate in economia circolare, riuso delle acque e tessile.

Per una mera coincidenza, domenica scorsa, mentre la comunità cinese di Prato festeggiava il Capodanno con la tradizionale sfilata del Dragone tornata dopo quattro anni, il sindaco Biffoni era in visita a Taiwan, sulla quale la stessa Cina rivendica da tempo la sovranità, non facendo mai mancare l’irritazione istituzionale quando esponenti politici di paesi occidentali vanno in visita nell’isola.

«Prato ha una lunga tradizione di economia circolare – ha spiegato il sindaco incontrando la vicesindaca di Taichung Yu-Min Wang – e lavoriamo per lo sviluppo di innovative politiche urbane perché abbiamo davanti una grande sfida per la salvaguardia del pianeta e, non a caso, è stata scelta per la sperimentazione carbon neutrality. Soltanto la collaborazione tra le città potrà portare risultati efficaci e concreti nel medio e lungo periodo, per questo integrare le diverse esperienze, imparare dagli errori e dai successi reciproci diventa fondamentale – Da questi tre giorni di visita torniamo con nuove idee per la nostra realtà e siamo pronti ad accogliere i tecnici di Taichung per far conoscere le attività portate avanti da Prato in questo ambito».

Una delegazione della commissione europea e di Taichung sarà infatti a Prato nelle prossime settimane per visitare aziende del distretto specializzate in economia circolare e realtà come l’impianto di Gida.

Taichung è una grande città cresciuta in modo esponenziale sotto il profilo economico negli ultimi anni: «Abbiamo fatto molti investimenti per l’abbattimento delle emissioni inquinanti e per incrementare il benessere e la qualità della vita dei cittadini – ha spiegato la vicesindaca Yu-Min Wang – temi a cui teniamo molto e che sono obiettivo prioritario dei nostri investimenti».

«Sia Prato sia Taichung sono realtà dove si stanno accelerando i processi di economia circolare e forestazione urbana, con politiche finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del new green deal – ha sottolineato Ramon Lopez Sanchez, rappresentante della Commissione europea che ha seguito il progetto – Siamo convinti che siano le città a dover guidare la transizione ecologica ed è per questo che l’Ue sostiene la cooperazione tra diverse esperienze di livello internazionale, solo lavorando insieme è possibile individuare buone pratiche da sviluppare e su cui investire».

Tra le esperienze visitate a Taichung particolare interesse per Prato gli interventi di forestazione e di bosco verticale sviluppati in città, anche per l’abbattimento delle emissioni nei grandi cantieri, oltre a parchi come il Maple Garden con il vicino Heart valley sustainable education park dove si uniscono le attività di ricerca con quelle di formazione per una sensibilizzazione ai temi ambientali. Sul fronte industriale Taichung ha un grande polo di sviluppo e ricerca nel Central science and technology park, dove si concentrano aziende del settore high-tech e l’impianto di depurazione delle acque industriali dove il direttore ha spiegato le numerose possibilità di riuso delle acque reflue e dei fanghi depurati in linea con la normativa del Paese.

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