Toscana
Meno inquinamento a Prato: in arrivo 21 nuovi autobus ibridi ed elettrici
La Regione ha stanziato 8,5 milioni di euro: fra 48 mesi i bus elettrici inizieranno a viaggiare nella rete territoriale della città
PRATO. Il trasporto pubblico diventa elettrico. E arrivano a Prato i finanziamenti del progetto nazionale sulla mobilità sostenibile chiamato “Pm10”. È in arrivo lo stanziamento di 8, 5 milioni di euro per iniziare a metter mano, assieme alla Regione, al rinnovo delle linee urbane del trasporto pubblico a Prato in sinergia con Autolinee Toscane. È così che fra 48 mesi, i bus elettrici inizieranno a viaggiare nella rete territoriale della città assieme altri nuovi autobus diesel ibridi. Con gli autobus andranno installati anche dei punti di ricarica elettrica adatti, in potenza e tempi, a dei bus. Insomma, inizia l’era dell’elettrico a Prato anche nel trasporto cittadino.
L’accordo prevede il rinnovo della flotta degli autobus più anziani e inquinanti con l’acquisto di veicoli elettrici, per un totale di 12 mezzi ibridi e 9 elettrici entro il 31 dicembre 2025. Il piano di finanziamento, che arriva da parte dei ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dello Sviluppo economico e dell’Economia e Finanze e che passa attraverso la Regione, è stato approvato dalla giunta comunale su proposta dell’assessora alla mobilità Flora Leoni, integrando in questo modo il Pme, Piano della mobilità elettrica di Prato, con il progetto nazionale Pm10.
Aumenteranno nei prossimi tempi anche le colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici. Per il Comune di Prato, prendendo spunto proprio dal Pme: «l’obiettivo è ridurre gli impatti ambientali e il consumo di combustibili fossili prevedendo l’installazione di nuove colonnine per la ricarica elettrica da ora al 2030», ha precisato Flora Leoni. La delibera della giunta è stata accompagnata, in Regione, dall’approvazione dell’assessore Stefano Baccelli all’accordo con il Comune. «Il provvedimento che abbiamo adottato è pienamente in linea con gli obiettivi che ci siamo dati con il Piano regionale integrato Infrastrutture e mobilità che assegna massima priorità al criterio di riduzione dell’impatto ambientale ed energetico, garantendo l’adozione delle tecnologie più innovative disponibili a tutela dell’ambiente» ha ricordato l’assessore regionale.
Attuazione dell’accordo e tempi, non saranno brevissimi, sebbene già la prossima settimana Autolinee toscane potrebbe controfirmare il progetto del Comune e della Regione. Nel mezzo della dilatazione dei tempi, ci sono i cambiamenti industriali avvenuti nel post pandemia a livello internazionale che stanno portando i costruttori di autobus ad avere problemi importanti nell’acquisizione delle parti elettroniche e materie prime.
Tutto questo allunga i lavori e ritarda la consegna dei mezzi. Un autobus elettrico ha un costo circa 500mila euro, uno diesel ibrido di circa 250mila. Il finanziamento del progetto “Pm10” arriva nel momento in cui appare sempre più necessario mandare in pensione gran parte della flotta del trasporto pubblico pratese; oltre il 50 % dei mezzi di trasporto pubblico circolanti a Prato ha una vita media di oltre 10 anni.
Troppo, secondo Autolinee toscane, che entro il 2025 ha in cantiere di acquistare nuovo di zecca almeno il 50% dei mezzi, ossia oltre 125 autobus. Progetto ambizioso, fanno sapere ad Autolinee toscane, quello di rinnovare in modo importante la flotta degli autobus a Prato e portare la vita media dei mezzi circolanti da 14 anni a 6 anni.
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