Il Tirreno

Prato

Volantinaggio per trovare alunni Senza iscritti salta la classe prima

di Maria Lardara
Volantinaggio per trovare alunni Senza iscritti salta la classe prima

Corsa contro il tempo per evitare disagi alle famiglie dei bimbi della zona

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Ci risiamo. Questa prima elementare non s’ha da fare. Mentre si avvicina lo stop alle iscrizioni per il prossimo anno scolastico (30 gennaio), i conti non tornano alla primaria Valeria Crocini di San Giorgio a Colonica. Anzi, i conti tornano fin troppo bene: con 13 iscritti per settembre, la campanella della prima classe non suonerà. Numeri sul filo del rasoio perché secondo l’indicazione ministeriale ne servono almeno 15 per la formazione di una classe. E quindi toccherà salire in auto e “migrare” verso Paperino, con buona pace dei genitori che vivono a San Giorgio a Colonica: distano appena tre chilometri le due frazioni a ridosso del Macrolotto industriale ma non sono collegate nemmeno dai mezzi pubblici e non sono certamente raggiungibili a piedi. Tra l’altro le due scuole primarie Ambra Cecchi di Paperino e Valeria Crocini di San Giorgio a Colonica fanno parte dello stesso istituto, il comprensivo Primo Levi. Nulla può fare di fronte a una norma della scuola statale la preside Gabriella Franco che si sta adoperando fino all’ultimo per intercettare altri due iscritti in modo da raggiungere il numero minimo. «La segreteria sta contattando telefonicamente le famiglie degli alunni di stradario e come scuola ci stiamo attivando con un volantinaggio – sottolinea la dirigente –. C’è da dire che un po’ in tutti i plessi della primaria si sta registrando un calo di iscrizioni, complice probabilmente un trend demografico». Non che manchino i bambini di 5 anni a San Giorgio a Colonica. Ma alcuni, a sentire il comprensivo Primo Levi, preferirebbero andare a Campi: in fondo, se l’adulto lavora da quelle parti, può convenire far frequentare la scuola lì. Questione di pochi chilometri: non è un mistero, del resto, che tanti residenti di San Giorgio sfruttino i servizi campigiani come il supermercato Esselunga in via Magenta. Intanto su Facebook risuona un appello ai genitori di San Giorgio: «Avendo un complesso super invidiabile sia per lo spazio interno ma soprattutto per lo spazio esterno – si legge sulla pagina “Sei di San Giorgio a Colonica se” – cerchiamo almeno noi sangiorgesi di essere uniti affinché questa cosa non accada». L’ultima parola non è detta perché – appunto – c’è tempo fino a lunedì per fare domanda. Qualche ritardatario potrebbe sempre sbucare all’orizzonte. Ma due anni fa il copione fu lo stesso: la soglia minima non fu raggiunta e i genitori addirittura scesero in piazza per protestare contro la chiusura della classe. Oltretutto, una fetta di famiglie verrebbe danneggiata dalla mancanza di trasporto scolastico. «Sarebbe un peccato non far partire un nuovo ciclo tenendo conto del disagio che si creerebbe – prosegue la preside – Spesso i genitori si affidano ai nonni per riprendere i figli a scuola ma non è detto che abbiano l’auto per spostarsi in un’altra frazione». Un peccato, dice la preside, tenendo conto anche degli investimenti sull’edilizia scolastica in ponte per quel plesso (di competenza del Comune) che oggi ospita un’ottantina di alunni. Dalla tinteggiatura delle aule al rifacimento del solaio, dalla sostituzione degli infissi e l’arrivo delle luci led per una scuola più efficiente dal punto di vista energetico. Senza contare il bellissimo giardino esterno.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web