Toscana
Prato, Beste acquista la tessitura Serena: «Vogliamo completare la filiera»
Investire nell’indotto consentirà di certificare ogni fase della produzione
PRATO. Nuovo investimento della Beste per arrivare ad avere una filiera completa e del tutto tracciabile: i fratelli Santi hanno acquistato la tessitura Serena. L’obiettivo è avere tutte le fasi della filieratessile in modo da poter garantire ai propri clienti la garanziadi lavorazione responsabili e sostenibili.
«L’acquisizione del pacchetto di maggioranza assoluta di Tessitura Serena Srl – fanno sapere dalla Beste – rappresenta un importante e ulteriore tassello finalizzato a garantire alla propria clientela il diretto controllo del ciclo produttivo e pertanto a garantirne l’elevata qualità, obiettivi che, da sempre, contraddistinguono la pianificazione della politica industriale di Beste all’interno del panorama tessile internazionale».
Il closing della operazione è avvenuto nei giorni scorsi e consentirà a Beste Spa Società Benefit di includere nel proprio già ampio organico i 12 dipendenti di Tessitura Serena Srl portando così il numero totale dei dipendenti del Gruppo alla ragguardevole cifra di 247 dipendenti.
Tessitura Serena è una piccola e moderna manifattura tessile “pratese” che dispone, oggi, di 16 telai e 2 macchinari per la incorsatura permettendo la realizzazione di tessuti greggi ad elevato know-how tecnologico sia cotonieri che lanieri.
Sono già stati definiti investimenti per ampliare la propria capacità produttiva attraverso l’acquisizione di 10 nuovi telai che saranno consegnati a maggio ’23 portando, a regime, ulteriore rinnovamento del parco macchinari ed il numero totale dei telai a 22.
«La tessitura – comunicano in una nota gli imprenditori del lanificio pratese – è notoriamente conosciuta nel distretto per la propria versatilità e l’adattamento industriale alle richieste del mercato tessile, caratteristiche queste che denotano una forte resilienza e un’innovativa capacità di adattamento. Questa acquisizione mirata di settore, nelle intenzioni degli imprenditori Giovanni e Matteo Santi, costituirà un importante vantaggio competitivo per l’offerta aziendale di Beste sia per la divisione tessile che per quella dell’abbigliamento in quanto punto di partenza di un fulcro creativo che potrà esplicarsi ed essere tangibile già dalla prima fase di realizzazione del tessuto».
Beste che è specializzata in tessuti cotonieri, nel 2021 ha avuto un fatturato di 30 milioni.
L’azienda si sviluppa in più sedi con il quartier generale a Cantagallo, la divisione logistica, abbigliamento e tessuti in via dell’Industria e via Coppi e Bartoli e la divisione abbigliamento Beste Hub in via Bologna.
L’azienda, da sempre atipica per il distretto pratese dal momento che è sempre stata leader nella produzione di capi estivi è cresciuta moltissimo negli ultimi anni proprio perché è stata in grado di anticipare le tendenze del mercato, prima investendo non solo nei tessuti ma anche nei capi finiti producendo abbigliamento sia con marchi propri sia a servizio dei grandi brand e ora cercando di ricreare una filiera per anticipare quella che è già una chiara tendenza del mercato: ossia offrire ai propri clienti una certificazione di ogni fase di lavorazione.
Così sia le più grandi maison ma anche i clienti finali potranno essere in grado di capire da dove viene il proprio cappotto partendo dal filato e arrivando fino alla confezione.
Una struttura produttiva che quindi potrà garantire, ad esempio, che ogni vestito è stato prodotto rispettando l’ambiente e i diritti dei lavoratori impegnati nella realizzazione.
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