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Pestaggio nel bar di San Paolo: condannati i due aggressori

Pestaggio nel bar di San Paolo: condannati i due aggressori

Quattro anni e otto mesi a due trentenni che massacrarono un marocchino

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PRATO. Sono arrivate due condanne a 4 anni e otto mesi per i due trentenni accusati di tentato omicidio nei confronti di un marocchino di 38 anni in seguito a un brutale pestaggio avvenuto il 19 maggio dell’anno scorso all’interno del Nuovo Bar 2000 di via Ciabatti, nel quartiere di San Paolo. Leonardo Duecento e Michael Buono, di 31 e 32 anni, difesi da Sabrina Serroni ed Elena Augustin, sono comparsi oggi, 12 gennaio, davanti al giudice dell’udienza preliminare Francesca Scarlatti, a cui avevano chiesto di essere giudicati col rito abbreviato per ottenere lo sconto di un terzo della pena. Il giudice ha integralmente accolto le richieste di condanna pronunciate alla scorsa udienza dai pubblici ministeri Carolina Dini e Valentina Cosci, concedendo l’attenuante della provocazione ed escludendo l’aggravante della crudeltà, che era stata contestata in un primo momento ai due picchiatori.

Duecento e Buono erano stati arrestati un paio di giorni dopo il pestaggio dai poliziotti della squadra mobile. Subito dopo l’aggressione i due, sapendo di poter essere individuati, si erano resi irreperibili. Ma non avevano avuto l’accortezza di spengere i telefoni cellulari, grazie ai quali la polizia li localizzò in un bed & breakfast dalle parti di Barberino di Mugello, ma già oltre il confine tra la Toscana e l’Emilia Romagna. Lì furono arrestati il 21 maggio e accusati di tentato omicidio e lesioni gravissime. A incastrarli c’era un video che mostra la scena del pestaggio, immagini molto crude nelle quali si vede il marocchino colpito da un paio di pugni che cade a terra e poi viene preso a calci in testa quando forse ha già perso conoscenza. L’uomo fu ricoverato in coma e successivamente si è ripreso.

I due imputati si sono difesi dicendo di essere stati provocati, che il marocchino era ubriaco e dava fastidio a tutti. Non certo un motivo valido per massacrarlo. Il titolare del bar disse che la lite era avvenuta sul marciapiede, ma il video lo ha poi smentito. Gli avvocati difensori ricorreranno in appello.

Nel processo era imputato anche un terzo giovane, che è stato assolto con formula dubitativa (nelle immagini lo si vedrebbe colpire il marocchino, ma senza molta convinzione). Il giudice ha riconosciuto alla vittima dell’aggressione un risarcimento provvisionale di 5.000 euro.

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di Redazione web