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Spaccio a Galciana, il “Gruppo Tyson” finisce ko

di Paolo Nencioni
Spaccio a Galciana, il “Gruppo Tyson” finisce ko

Cinque pesanti condanne per i pusher di cocaina che da dieci anni avevano monopolizzato il mercato

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PRATO. Il cosiddetto “Gruppo Tyson” è finito ko. Sono alcuni spacciatori marocchini che da anni avevano monopolizzato lo smercio di cocaina nella zona di Galciana e che i carabinieri avevano ribattezzato appunto Gruppo Tyson perché il capo è un ex pugile soprannominato benignamente Tyson. Hanno iniziato ad arrestarli nel dicembre 2020 e hanno finito nel marzo 2022, contestando la bellezza di 1.665 episodi di spaccio, col provento dei quali hanno investito in immobili e attività turistiche sulla costa del Marocco.

Martedì 10 gennaio davanti al giudice dell’udienza preliminare Chesi il processo con rito abbreviato si è concluso con cinque pesanti condanne: 5 anni e quattro mesi ad Abdellah El Habbat, 4 anni e sei mesi a Said El Habbat, 5 anni a Youssef El Habbat, 2 anni e otto mesi a Oussama El Habbat, 3 anni e due mesi a Nabil Tounssi.

Secondo quanto riferito dagli inquirenti al momento degli arresti dell’anno scorso, gli spacciatori controllavano lo spaccio di cocaina nella zona ovest da una decina di anni. Gli spacciatori di Galciana erano attenti anche all’attività di promozione se è vero che, come è emerso nel corso delle indagini, avevano una sorta di indirizzario dei clienti ai quali periodicamente inviavano messaggi Sms multipli sulle disponibilità di sostanza stupefacente: «È arrivata roba buona, vieni». I quattro El Habbat del “Gruppo Tyson” da anni avevano occupato abusivamente una casa popolare nella zona di via Cava, a San Giusto, da dove partivano per le loro attività. Il loro arresto è stato l’esito di precedenti operazioni compiute dai carabinieri. In particolare, nel dicembre 2020 fu arrestato un quarantenne che era stato trovato in possesso di 20 grammi di cocaina. Da lui i carabinieri sono risaliti ad altri cinque spacciatori, fermati nei mesi di gennaio e febbraio 2021. In quell’occasione sono stati sequestrati 800 grammi di cocaina e sono stati raccolti elementi che infine hanno portato all’individuazione del “Gruppo Tyson”. In diversi mesi di indagini, con numerosissime intercettazioni telefoniche, i carabinieri hanno ricostruito l’attività del quartetto, a cui sono attribuiti 1.665 episodi di spaccio a partire dal febbraio 2018. Tra i loro clienti, quasi tutti italiani maggiorenni di tutte le estrazioni sociali, anche molti che arrivavano dalle province di Pistoia e di Firenze. Durante la perquisizione nella casa di via Cava i carabinieri trovarono un panetto di hashish e 4.550 euro in contanti, ma la specialità dei quattro era la cocaina, molto richiesta e molto più redditizia dell’hashish.

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