Sicurezza
Ecco le Botteghe della salute per gli anziani smarriti nel web
Lo Spi Cgil aiuta a districarsi fra le procedure informatiche
PRATO. Un tempo gli anziani, soprattutto quelli che abitavano nei paesi un po’ isolati, andavano alla bottega per comprare il pane. Oggi hanno bisogno anche di altro, per esempio di prenotare un esame o una visita specialistica, ma spesso non sanno come fare perché sempre di più queste prestazioni si prenotano dal telefonino ma non tutti sono pratici delle procedure, si imbrogliano coi tasti, cliccano sul link sbagliato, se va bene.
Ecco perché nascono le “Botteghe della salute”, un progetto che ha preso il via anni fa su impulso dei Comuni e dell’Anci, l’associazione dei Comuni italiani, e che ora decolla grazie alla collaborazione dello Spi, il sindacato pensionati della Cgil.
Sono una sessantina i pensionati della Cgil che hanno frequentato i corsi di formazione dell’Anci e che da oggi potranno dare una mano ai loro coetanei a non perdersi nella giungla del web e degli adempimenti burocratici: Spid, identità digitale, prenotazione di esami e visite. Le Botteghe della salute erano già presenti a Vernio e Bacchereto. Ora, tra posti fissi (nelle sedi della Cgil) e posti mobili saranno anche a Vaiano, Oste, Poggio a Caiano, Carmignano, Seano, Mercatale di Vernio, a Prato in piazza Mercatale, alla Chiesanuova, a Grignano. In totale una dozzina di punti ai quali anziani e non anziani potranno rivolgersi, gratis e senza appuntamento, per risolvere i loro problemi.
«La nostra idea sarebbe di non far alzare chi viene da noi senza aver dato una risposta risolutiva – ha spiegato ieri Luciano Lacaria dello Spi Cgil – Noi anziano non vogliamo essere gli analfabeti di ritorno». Analfabeti web, s’intende.
«La sperimentazione è iniziata negli sportelli dello Spi Cgil a Carmignano e Cantagallo – ha detto il vicesindaco di Prato Simone Faggi – lo scopo è mettere a disposizione dei cittadini una rete di postazioni per facilitare i percorsi di inserimento socio-sanitario, perché sempre più spesso l’accesso a questi servizi avviene in maniera digitale».
«Come Anci – ha detto Ilde March – abbiamo accolto molto favorevolmente l'idea di estendere alle sedi Spi - Cgil l'esperienza delle Botteghe della Salute, nate e cresciute all'interno di strutture comunali, che Anci gestisce dal 2018. Questo sportello si propone come un presidio molto importante che mette a disposizione persone competenti formate e disponibili a svolgere un compito di raccordo tra il cittadino non sufficientemente informato e la macchina dei servizi pubblici».
Nelle Botteghe della Salute sarà possibile attivare la tessera sanitaria elettronica, avere servizi connessi all'utilizzo della tessera e del fascicolo sanitario elettronico, servizi Info-Covid, l'accesso facilitato al sistema di prenotazione Cup on line, al sistema di prenotazione esami ematici Zerocode e al Sistema Pago PA e ad altre piattaforme di pagamenti online verso la pubblica amministrazione oltre a altri servizi pubblici digitali accessibili dalla piattaforma Open Toscana e dalle altre piattaforme di servizi di pubblica utilità.
Ecco l’elenco delle Botteghe della salute già attive: Prato Spi Cgil Provinciale in piazza Mercatale; Prato, Lega Luciano Lama in via Dorea Baltea 32: Prato, Lega Santi-Di Vittorio in via Tobagi 31; Poggio a Caiano, Spi Cgil in via Masi 23/b; Carmignano, Spi Cgil presso il circolo Arci 11 Giugnoin piazzaVittorio Emanuele 20; Camignano, Spi Cgil in via Baccheretana 123 a Seano; Montemurlo, Spi Cgil in via Isonzo 9; Vaiano, Spi Cgil in via Val di Bisenzio 258.
Altre Botteghe della salute sono attive sul territorio e si trovano a Usella nella sede del Comune di Cantagallo, a Bacchereto nella sede del Comune di Carmignano e a Mercatale di Vernio nella sede della Biblioteca.
Il progetto è finanziato dalla Regione, anche se ieri è stato spiegato che si è in attesa dello sblocco dei fondi, che dovrebbe arrivare entro febbraio.
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