Sicurezza
Va in arresto cardiaco mentre gioca a basket, il Nursind difende l'ospedale
Il sindacato degli infermieri chiede di fermare le polemiche dopo gli attacchi del Centro per i diritti del malato al sistema urgenza-emergenza
Cantagallo Polemiche per presunte inefficienze nel sistema di emergenza-urgenza, che si sarebbero verificate il 24 dicembre in occasione dell’arresto cardiaco di un giovane che stava giocando a basket in una palestra di Cantagallo. Sul caso interviene Paolo Porta, referente del 118/112 per il NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche. «Voglio anzitutto portare da parte degli infermieri un messaggio di vicinanza al ragazzo colpito da arresto cardiaco e alla sua famiglia – scrive Porta – Credo che utilizzare una simile tragedia per criticare il sistema di emergenza-urgenza al fine di far valere le proprie opinioni, per altro errate, sia offensivo e strumentale».
Attraverso Porta, il NurSind intende rispondere alle affermazioni riportate a mezzo stampa da Fabio Baldi, referente del Centro per i diritti del malato, che ha parlato di qualità di assistenza peggiore in caso di interventi d’emergenza-urgenza portati avanti da un’infermiere, invece da un medico. «Ai cittadini – le parole di Porta – posso dire che gli infermieri del 118 sono in grado di offrire assistenza autonoma in caso di bisogno. Il sistema di emergenza-urgenza è regolamentato da apposita normativa e prevede che l’infermiere a bordo delle ambulanze possa, per legge e tramite protocolli condivisi con il direttore del 118 e la Regione, prestare assistenza e trattamento nelle situazioni di emergenza-urgenza, integrandosi se necessario con il soccorso medico».
L’infermiere che presta servizio al 118, prosegue, «è un professionista laureato, in formazione continua mediante master, corsi e aggiornamenti riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Nei territori dove opera da anni è visto dalla popolazione come un punto di riferimento. Voglio quindi rassicurare i cittadini sul fatto che gli infermieri che lavorano sulle ambulanze sono assolutamente in grado di gestire le situazioni d’emergenza-urgenza. È bene ripetere ancora una volta che l’infermiere del 118 non sostituisce il medico, ma lavora con modalità diverse. Nel caso di Cantagallo l’ambulanza con a bordo l’infermiere non era presenteEcco perché non posso che essere profondamente dispiaciuto nel veder strumentalizzare certi eventi».l
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