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Montemurlo, operaio di 44 anni morto in fabbrica: fatale un attacco cardiaco
L'uomo abitava da qualche anno alla Briglia di Vaiano
MONTEMURLO. Si è sentito male mentre era al lavoro e il suo cuore si è fermato per sempre. È morto così, ieri mattina a Montemurlo, un operaio tessile di 44 anni, Stefano Mordini, che abitava con la famiglia a Vaiano.
La tragedia si è consumata poco prima delle 10 all’interno della Tessitura Biancalani di via del Pantano, nella zona industriale. La prima richiesta di soccorso è delle 9,45, quando i compagni di lavoro hanno visto Mordini accasciato a terra col respiro affannoso.
Sono stati i colleghi a prestare i primi soccorsi, mentre la centrale del 118 inviava sul posto un’ambulanza della Croce d’Oro di Montemurlo, il cui medico ha poi preso in consegna il paziente e si è subito reso conto che le condizioni erano critiche. Per questo è stato fatto alzare in volo l’elicottero di soccorso, che è atterrato dopo qualche minuto nel piazzale del vicino supermercato Penny destando la curiosità dei tanti automobilisti di passaggio che ancora non sapevano che cosa stava succedendo a poca distanza.
È stata una pattuglia della polizia municipale di Montemurlo a occuparsi di regolare la viabilità per consentire all’elicottero un atterraggio in sicurezza. Il medico e gli infermieri hanno così raggiunto i volontari della Croce d’Oro all’interno della Tessitura Biancalani, dove nel frattempo le condizioni dell’operaio si erano ulteriormente aggravate.
Secondo quanto riferito, tutto lascia pensare che Mordini sia stato colto da un attacco cardiaco che non gli ha lasciato scampo.
Le operazioni di soccorso sono andate avanti a lungo, ma alla fine il medico ha purtroppo dovuto constatare il decesso ed è stato avvisato il magistrato di turno per gli adempimenti di legge.
Il decesso dell’operaio finirà nelle statistiche dei morti sul lavoro perché è avvenuta all’interno della fabbrica in orario di lavoro, ma sembra escluso che il quarantaquattrenne sia stato vittima di un incidente sul lavoro.
Stefano Mordini abitava da qualche anno alla Briglia di Vaiano e ogni mattina percorreva in macchina i circa 15 chilometri che separano la sua abitazione dalla zona industriale dove si trova la Tessitura Biancalani.
Il magistrato di turno, dopo aver ricevuto la segnalazione del decesso dell’operaio, non ha ritenuto di dover disporre l’autopsia perché risultava già abbastanza chiaro che la morte era dovuta a cause naturali.
R.P.
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