Sicurezza
Il Duomo di Prato torna a splendere. Stanno per sparire i ponteggi
Resteranno soltanto in una piccola parte per un intervento sulla copertura. Il restauro delle facciate necessario dopo la caduta di pezzi di materiale lapideo
PRATO. Con la fine di quest’anno saranno eliminati i ponteggi al Duomo di Prato per la conclusione del restauro, come previsto inizialmente, durato un anno. Il cantiere però non sparirà del tutto. Una piccola parte del ponteggio resterà in piedi per un intervento di manutenzione relativa alla zona alta della prestigiosa cattedrale.
L’operazione si è resa necessaria dopo che era stato individuato durante i lavori di restauro del Duomo, un problema che in futuro avrebbe creato una serie di danni su cui sarebbe stato più difficile intervenire. «Il lavoro di restauro delle facciate è concluso - spiega Giammarco Piacenti, presidente della Piacenti Spa di Prato, curatrice dell’intervento - . Rimarrà montato una piccola parte di ponteggio per sistemare la parte di tetto che necessita di risistemazione».
I lavori di risistemazione sono iniziati alla fine dello scorso anno per una necessità: si erano staccate dalla facciata principale e poi da quelle laterali alcuni pezzi di materiale lapideo e quindi era necessario intervenire per evitare ulteriori danni non solo all’edificio, ma anche per evitare rischi per i passanti. L’ultimo restauro risale a 40 anni fa, era avvenuto, infatti, nel 1984. «La caduta di questi pezzi di pietra stavano trascinando via anche parti importanti delle facciate - spiega Piacenti - e, in un primo momento, l’Opera del Duomo era intervenuta allestendo alcune protezioni e dei ponteggi in modo da proteggere le persone che transitavano. Questo intervento, però, non ha risolto il problema e le cadute proseguivano e il Duomo si stava consumando. È stata quindi presa la decisione di intervenire in modo sistematico con il restauro».
L’intervento, ora concluso, si è basato su un progetto incentrato sul consolidamento delle diverse parti delle facciate e prevedeva la sostituzione di alcune delle mensole in pietra serena che erano in procinto di cadere. Operazione che ha richiesto di cantierizzare, chiudendolo alla vista, tutto l’edificio «Il lavoro è stato concordato con la Sovrintendenza - spiega Piacenti - . Per queste opere abbiamo utilizzato il bonus 90 per cento, facendo l’intervento in un anno con progetto dello Studio Comes. Le operazioni di restauro hanno risolto tutti i problemi, ma durante l’intervento sul campanile e sulla parte alta delle facciate ci siamo accorti di alcune situazioni critiche e abbiamo visto il tetto della navata laterale interessato da problemi che, in futuro, avrebbero potuto provocare danni al tetto. Dopo avere avvisato la Curia è stato deciso di proseguire l’intervento nel punto in cui si mostrano le criticità con piccole manutenzioni in modo da evitare danni successivi: questo lo possiamo fare ottimizzando tempi e fondi, con i ponteggi già installati».
I tempi per la manutenzione della parte del tetto è ipotizzato in un mese e mezzo e lo smontaggio completo del cantiere è previsto per la metà di febbraio. Il rispetto dei tempi dipenderà anche dalle condizioni meteo. E la cattedrale si mostrerà, una volta tolti i ponteggi, in tutta la sua bellezza e potremo ammirare di nuovo il gioco delle pietre delle facciate.
Durante queste festività, entrando nel Duomo, si può ammirare anche il presepe allestito in una cappella laterale. «Proviene da Betlemme ed è arrivato a Prato dieci anni fa - racconta Gabriele Bresci, segretario generale della Curia - è in legno intarsiato a mano dagli artigiani di Betlemme. È visibile fino al Battesimo del Signore, la seconda domenica di gennaio».
A gennaio riprenderanno anche le attività legate alle visite guidate al Duomo e negli altri luoghi di culto e ai musei della città. Il calendario sarà presentato a breve, con tante novità che riguarderanno anche l’Opera del Duomo.
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