Il Tirreno

Prato

Cinquemila interventi nel 2022. I numeri dei carabinieri nel Pratese

Una gazzella dei carabinieri davanti al Castello dell’Imperatore
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Una gazzella dei carabinieri davanti al Castello dell’Imperatore

I controlli nelle aziende hanno portato a sanzioni per circa 1,4 milioni

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PRATO.  Bilancio di fine anno per l’attività svolta dai carabinieri del Comando provinciale di Prato. Attività che ha spaziato dal contrasto allo spaccio di stupefacenti, ai furti in appartamento e rapine, e a quelli contro la persona, senza tralasciare altre tipologie di attività quali i maltrattamenti in famiglia e gli illeciti in materia di impiego di manodopera e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Per quanto riguarda le attività di contrasto al consumo ed allo spaccio di stupefacenti, nel corso del 2022 i carabinieri hanno arrestato una sessantina di spacciatori, che si muovevano e facevano affari soprattutto nel centro storico di Prato e quartieri limitrofi. Sequestrati anche una sesantina di chilogrammi di stupefacente, fra i quali circa 10 kg tra ketamina e shaboo, sostanze queste particolarmente utilizzate da soggetti tossicodipendenti originari della Cina.

In materia di reati contro il patrimonio, sono state arrestate una cinquantina di persone responsabili di furti e rapine. Mentre altre 130 sono state denunciate.

Quanto all’attività di prevenzione e di soccorso alla popolazione, nel corso del 2022 le pattuglie dell’Arma, coordinate dalla Centrale Operativa, hanno compiuto poco meno di 5.000 interventi in tutta la Provincia (con una media di circa 14 interventi al giorno), di cui circa 3.500 nel solo comune di Prato. Il controllo del territorio è stato garantito, oltre che dalle pattuglie della Sezione Radiomobile, delle Stazioni e della Tenenza di Montemurlo, anche da equipaggi delle Squadre di Intervento Operativo del 6° Battaglione Carabinieri Toscana, che hanno operato in Provincia a supporto dell’Arma territoriale, quasi senza soluzione di continuità.

Un’attenzione particolare, come sempre, viene dedicata dai Reparti dell’Arma ai reati che avvengono tra le mura domestiche o, comunque, nell’ambito di relazioni sentimentali. In questo settore sono stati avviati circa 150 procedimenti penali nel rispetto dei tempi e degli obblighi imposti - ad esclusiva tutela delle vittime - dai “codici rossi”.

Con riferimento al fenomeno del bullismo e dei reati commessi da minorenni, è da ricordare il caso degli 8 ragazzi denunciati i per vari reati, tra cui danneggiamenti, minacce e tentati furti, commessi nei primi mesi dell’anno in un noto centro commerciale di Prato, in danno sia delle attività commerciali che dei clienti.

In ultimo, i carabinieri hanno proseguito l’attività di contrasto ad ogni forma di illegalità nel sistema produttivo: impiego di manodopera clandestina, lavoro nero, mancato rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro etc.. In tale ambito, nel 2022, le Stazioni carabinieri, il Nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro di Prato (specialista nella particolare materia) ed i carabinieri forestali, hanno controllato circa 250 aziende (metà delle quali riconducibili a cittadini orientali), operanti in particolar modo nel settore tessile, ma anche in quello edile ed agricolo. Nel corso delle attività ispettive sono stati rintracciati circa 200 lavoratori irregolari, di cui circa 100 clandestini, e sono state comminate oltre 300 sanzioni per complessivi 1.400.000 euro; 95 le attività sospese per irregolarità contributive o altro.
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