Sicurezza
Bimba travolta e uccisa a Poggio, semaforo nel mirino della Procura
La pensionata che ha investito la dodicenne è indagata per omicidio stradale
PRATO. Sott’accusa anche il semaforo per la morte di Alessandra Huang, la bambina di 12 anni travolta e uccisa a Poggio a Caiano. Perché - dicono i residenti - spento e non funzionante. «Da più di un anno», rincarano la dose i cittadini. E poi ci sono anche le strisce pedonali, secondo i residenti troppo vicine alla svolta per chi arriva da via Soffici, direzione da cui pare stesse sopraggiungendo la pensionata.
Il semaforo, che si trova proprio nell’intersezione fra via Soffici e via Vittorio Emanuele, è stato istallato per consentire ai pedoni di attraversare la strada in sicurezza fra piazza XX Settembre e l’angolo di via Vittorio Emanuele. Ma così non è stato per Alessandra che stava attraversando la strada insieme alla madre, anche lei rimasta ferita a seguito dell’impatto con la Fiat Panda guidata da una pensionata che, ora, è indagata per omicidio stradale. E, nel mirino degli inquirenti, adesso c’è anche quel semaforo: di recente una mozione del consiglio comunale, votata all’unanimità, ne aveva richiesto il ripristino.
La bambina è morta sul posto, nonostante le manovre di rianimazione. Sono intervenute due ambulanze e, ancora prima, i vigili del fuoco, ma tutto è stato inutile. È stato accertato che l’intervento dei vigili del fuoco è stato rapido: la chiamata delle 16,42, l’arrivo alle 16,53. Undici minuti che però sono risultati fatali alla dodicenne.
La pensionata, per ora unica indagata, è risultata negativa all’alcotest e ha ammesso di non essersi accorta della donna e della bambina, ma di aver sentito un rumore sordo. La Procura di Prato, intanto, ha bloccato la salma di Alessandra in attesa di disporre l’autopsia.In miglioramento le condizioni della mamma della dodicenne.
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