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Prato

La tragedia

Bimba investita a Poggio a Caiano, una mozione chiedeva il ripristino del semaforo

La Fiat Panda che ha travolto e ucciso una dodicenne venerdì pomeriggio a Poggio a Caiano
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La Fiat Panda che ha travolto e ucciso una dodicenne venerdì pomeriggio a Poggio a Caiano

I lavori in via Soffici però non sono mai iniziati

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POGGIO A CAIANO.  Alessandra Huang, 12 anni, morta nell’incidente di venerdì pomeriggio, abitava in via Giotto con la sua famiglia e frequentava la seconda media all’Istituto di Poggio, Filippo Mazzei. La bambina è deceduta sul posto dopo lunghe manovre di rianimazione. L’intervento di due ambulanze e ancora prima del vigili del fuoco, non sono riusciti a salvarle la vita. Ieri si è accertato che l’intervento dei vigili del fuoco è stato rapido: dalla chiamata delle 16,42 all’arrivo alle 16,53. Undici minuti che però sono risultati fatali alla dodicenne. In realtà si pensa che sia morta sul colpo per la frattura della cervicale.

Dentro l’ambulanza della Misericordia di Poggio a Caiano, le manovre di rianimazione sulla piccola sono durate 40 minuti. «È stato fatto di tutto – ha raccontato un soccorritore – ma il cuore della piccola si è fermato irreversibilmente». La tragedia ha scosso tutta Poggio a Caiano. Due famiglie poggesi, una naturalizzata da qualche tempo come quella di Alessandra Huang di origini cinesi, e quella della pensionata restano colpite per sempre. I ragazzi della seconda media sezione D, che frequentava Alessandra Huang, erano tutti a cena assieme domenica scorsa al Mestolo d’Oro. Una delle prime cene di classe dopo il Covid; la piccola Alessandra era lì con i suoi compagni di classe.

«Una bimba integrata con la classe, bravissima in matematica», dice il genitore di una compagna di classe. «È stata una notte difficile anche per noi, mia figlia ha pianto tutta la notte alla notizia della morte della piccola Alessandra. È un tragedia. Anche per i ragazzi». Ieri mattina, il vicesindaco Giacomo Mari e il comandante della polizia municipale di Poggio a Caiano si sono recati in via Giotto dalla famiglia Huang per esprimere il cordoglio dell’amministrazione comunale e per dare tutto il supporto necessario a genitori e parenti. Il sindaco Francesco Puggelli è stato impegnato tutta la mattina al comando della polizia municipale. Per molti abitanti del centro, sott’accusa va soprattutto il semaforo spento, e non funzionante da più di un anno, proprio nell’intersezione fra via Soffici e via Vittorio Emanuele; un semaforo che permette appunto il passaggio sulle strisce pedonali con maggiore sicurezza fra piazza XX Settembre e l’angolo di via Vittorio Emanuele. Una mozione del consiglio comunale di qualche tempo fa, votata all’unanimità, aveva sollecitato con urgenza il ripristino del semaforo, cambiando anche alcune centraline di connessione con altri semafori ad alcune centinaia di metri per una spesa di qualche decina di migliaia di euro. Un lavoro mai eseguito, sembra, in attesa della partenza dei lavori di rifacimento totale di piazza XX Settembre, dove finiscono le strisce pedonali. Ma c’è rabbia fra i poggesi; c’è per la perdita della piccola Alessandra e per la pericolosità che Poggio a Caiano continua ad avere sulla regionale 66, con un traffico intenso al limite della vivibilità al centro della piana fra Firenze e Pistoia. Un traffico che, come dicono i residenti, non si riesce ad abbassare per la mancanza di opere di viabilità fra Poggio e i comuni confinanti, e con un progetto in essere, quello del ponte alla Nave confinante con il comune di Signa, che necessita di oltre 25 milioni di euro di spesa. Intanto sono state annullate tutte le iniziative del Comune per il fine settimana, in segno di lutto, e della scuola Filippo Mazzei. Resta la tragedia e che la strada regionale 66 continua ad essere ad alto rischio.

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