Sicurezza
Bimba investita a Poggio a Caiano, il sindaco: «È stata una tragica fatalità»
La Lega lo attacca: «Quell’attraversamento è pericoloso, il Comune lo sapeva»
POGGIO A CAIANO. È il giorno del dolore, ma anche delle polemiche, all’indomani dell’incidente stradale che è costato la vita alla dodicenne Alessandra Huang, la bambina travolta e uccisa da una Fiat Panda mentre con la madre attraversava sulle strisce in via Vittorio Emanuele II. I consiglieri comunali della Lega vanno all’attacco del sindaco Francesco Puggelli, che però non ci sta a fare da capro espiatorio.
«Innanzitutto ci stringiamo al dolore della famiglia per questa loro perdita incolmabile - scrivono Diletta Bresci, Elena Chiti e Steano Chiti - Purtroppo però è doveroso fare una constatazione: la pericolosità di quell’incrocio e di quelle strisce pedonali in prossimità della curva è nota a tutti ed è stata più volte segnalata anche dai cittadini, così come è stato segnalato il semaforo non funzionante da circa due anni. Perché l’amministrazione non è mai intervenuta per apportare delle migliorie in quel tratto? ».
«È stata una tragica fatalità - replica il primo cittadino - Purtroppo le tragedie succedono e non si può sempre cercare qualcosa di diverso dalla fatalità. La circolazione nel tratto dove è accaduto l’incidente è così da sempre, basta guardare gli scivoli della piazza XX Settembre, e io stesso che vivo a Poggio da 40 anni l’ho sempre vista così. La stessa signora che era alla guida della Fiat Panda chissà quante volte ci sarà passata in macchina. La verità è che ci sono quattro vite spezzate, non solo quella della vittima, ma anche quelle dei genitori e della stessa conducente. Dirò di più: in quel punto di via Vittorio Emanuele non c’è stato un numero particolarmente alto di incidenti. Come Comune siamo intervenuti in altri punti che sembravano più pericolosi. Il semaforo su via Soffici è spento da anni perché si è visto che era praticamente inutile, chi percorre quel tratto di strada deve comunque rallentare prima delle strisce in via Soffici».«Le criticità - insistono invece i consiglieri della Lega - erano sotto gli occhi di tutti, ancor di più dovevano essere sotto gli occhi di chi guida il Comune».
È ancora presto per definire eventuali responsabilità. Il magistrato titolare delle indagini è in attesa di ricevere gli atti dalla polizia municipale. Atti che consistono principalmente nelle immagini della telecamera di piazza XX Settembre perché sembra che non ci sia nessun testimone diretto. La conducente della Panda, una poggese di 70 anni, sarà indagata per omicidio stradale. Non ci sono segni di frenata prima dell’impatto, circostanza che conferma le prime parole della donna, che ha detto di non aver visto se non all’ultimo momento madre e figlia.
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