Finanza
Un albero per la sicurezza sul lavoro
Svelata a Carmignanello l’installazione di Francesco Sbolzani con 25 caschi da cantiere. A "piantarlo" Nicola Di Sciullo: «Vogliamo tenere alta l’attenzione sulla prevenzione»
Prato Sono di colore rosso, giallo, bianco, nero. Stanno sui rami dell’albero di Natale ma non sono le classiche palline di decorazione che in questo periodo fanno tanta magia. Quei 25 caschi di cantiere che compongono l’installazione dello scultore Francesco Sbolzani donata all’Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro) sono un simbolo, una sirena che in tema di infortuni non dovrebbe mai smettere di suonare. Soprattutto in un distretto che nel 2021 ha pianto tre vittime: Sabri Jaballah, Luana D’Orazio e Giuseppe Siino. L’albero per la sicurezza è stato "piantato" a Carmignanello dal pratese Nicola Di Sciullo, consigliere nazionale di Anmil che con tanta pazienza ha montato la rete metallica e assemblato i caschi sviluppando l’idea progettuale di Sbolzani per un’iniziativa di Anmil che si declina in vari territori. Lui che la mano destra l’ha persa in un incidente in filatura nel lontano 1996, agganciata da un cilindro durante un turno di lavoro. E dire che dopo quella tragedia Nicola provò a rimettere piede in fabbrica con una protesi alla mano per poi dare l’addio definitivo al tessile. Successivamente l’inizio di una nuova esperienza di lavoro, come figura di supporto in prefettura per poi andare in pensione tre anni fa. «A febbraio arriverà una protesi di ultima generazione che mi farà muovere tutte le dita della mano destra», racconta Di Sciullo. Un tema importante, quello della sensibilizzazione alla sicurezza, che il pensionato vive sulla sua pelle. Ogni colore dei caschi antinfortunistici su quell’albero di Natale ha una valenza simbolica: oltre ai tradizionali gialli, i rossi rimandano agli incidenti sul lavoro mentre i neri sono un segno di lutto per ricordare chi ha perso la vita. «Sappiamo che questo "Albero" non può essere la soluzione ma può contribuire a portare all’attenzione una piaga che l’anno scorso ha colpito la nostra provincia con la morte di tre lavoratori. Chi resta invalido incontra tanti problemi. Come Anmil portiamo la sicurezza nelle scuole per sensibilizzare le nuove generazioni, chiedendo agli enti preposti di intensificare i controlli e ai lavoratori di fare un salto di qualità, ben sapendo che spesso diventa difficile denunciare per paura di perdere il posto». L’installazione è stata "scoperta" ieri mattina alla presenza del sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno, il presidente della sezione pratese di Anmil Giuseppe Pitronaci e il vice Costantino Meccariello con la benedizione di padre Waldemaro. All’opera hanno contribuito le ditte Ferrantini e Farina per la fornitura dei materiali edili mentre Andrea Pulidori ha collaborato al trasporto. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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