Gioco
Spilla soldi all’aspirante fidanzato per viaggi immaginari: condannata
Una donna di Prato di 39 anni ha incassato oltre 5.000 euro per tre vacanze romantiche: tutte saltate
PRATO. Ha fatto credere a un giovane fiorentino di voler fare una vacanza romantica con lui in Egitto, poi un’altra a Parigi, ma nessuna delle due si è concretizzata. Capita, tra persone che si sono appena conosciute. Ma se i soldi della vacanza li anticipa lui e se li intasca lei, allora per il Codice penale si tratta di truffa e appropriazione indebita.
Questi i reati di cui è stata giudicata colpevole una donna pratese di 39 anni, Francesca Cappellini, che è stata condannata dal giudice monocratico di Firenze a sei mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena.
All’origine del processo, che vedeva imputato anche un altro pratese, difeso da Sabrina Serroni e poi assolto, c’è la denuncia di un fiorentino che ha raccontato di aver conosciuto Francesca Cappellini su Badoo, un sito di incontri. La donna, secondo il suo racconto, dopo essere entrata in confidenza con lui gli avrebbe proposto nel luglio 2017 di fare una vacanza in Egitto. Per questo il fiorentino ha sborsato 1.460 euro che l’imputata, difesa dall’avvocato Manca, ha detto che avrebbe versato a un fantomatico zio titolare di un’agenzia di viaggi di Prato. La donna ha speso il nome di un’agenzia realmente esistente, che però poi si è scoperto non sapeva nulla del raggiro. Alla vigilia della partenza il viaggio in Egitto è saltato perché, avrebbe detto la donna, non era più così sicuro a causa della situazione del paese.
L’aspirante fidanzato ancora non pensava che fosse una scusa e così è stato convinto a sborsare altri 2.430 euro per un viaggio di fine anno a Parigi, anche questo saltato, stavolta per una presunta malattia che aveva colpito il padre dell’imputata.
Ma non ti preoccupare, gli avrebbe detto la donna, se non ci andiamo per Capodanno possiamo sempre andarci per Pasqua. E giù un altro anticipo, per un totale di 5.340 euro. Quando anche il viaggio di Pasqua è saltato per la malattia del padre della donna, il fiorentino ha avuto qualche sospetto. È andato all’agenzia di viaggi e ha scoperto che non c’era nessuno zio e nessuno conosceva la donna. Il giudice ha disposto un risarcimento provvisionale di 5.000 euro, oltre a 3.592 euro di spese legali.
Sotto processo è finito anche un altro pratese di 40 anni col quale l’imputata aveva iniziato un relazione dopo averlo agganciato su Badoo. Lei gli avrebbe chiesto di fingersi impiegato dell’agenzia di viaggi per convincere il fiorentino che era tutto a posto. Anche il quarantenne era imputato di truffa e appropriazione indebita, ma il giudice alla fine lo ha assolto.
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