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Incassano il reddito di cittadinanza e lavorano in nero: 19 denunce

Incassano il reddito di cittadinanza e lavorano in nero: 19 denunce

I carabinieri di Prato hanno scoperto anche tanti stranieri che hanno dichiarato falsamente di risiedere in Italia da almeno 10 anni

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PRATO. Gli stranieri hanno dichiarato di risiedere in Italia da almeno dieci anni, ma non era vero. Gli italiani sono stati trovati a lavorare in nero e invece avevano detto di non avere un lavoro. Sono 19 le persone denunciate dai carabinieri perché hanno percepito il reddito di cittadinanza senza averne i requisiti. Tutti dovranno rispondere di truffa ai danni dello Stato. Lo ha reso noto oggi, 10 dicembre, il Comando provinciale dei carabinieri.

Complessivamente si tratta di 60.000 euro che sono stati incassati da persone che non ne avevano titolo. Al risultato i carabinieri sono arrivati incrociando i dati dell’Anagrafe e dell’Inps, ma anche facendo accertamenti di persona. Così hanno trovato un cuoco a lavorare in un ristorante del centro storico, un manutentore all’opera in un impianto sportivo, un operaio al lavoro in un’azienda tessile. Tutti e tre avevano dichiarato di essere disoccupati quando hanno chiesto il reddito di cittadinanza.

Altre posizioni sono al vaglio degli investigatori e non si esclude che nei prossimi giorni arrivino altre denunce. La maggioranza dei 19 individuati finora sono di nazionalità straniera.

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