Gioco
Peretola, con la pista “declinata” gli aerei a 5mila metri da Prato
Le rassicurazioni dei tecnici di Toscana Aeroporti all’assemblea in Provincia
PRATO. Una nuova pista da 2200 metri con la proposta di volare ad alta quota, soprattutto in fase di decollo, sulle aree di Cafaggio e di Prato sud a lambire Poggio a Caiano e Carmignano. Secondo l’ingegnere Lorenzo Tenerani, tecnico dello staff di Toscana Aeroporti, la proposta che verrà dal nuovo masterplan per l’allungamento della pista dell’aeroporto di Peretola, sarà migliorativa per i comuni del pratese coinvolti dal progetto del nuovo Vespucci.
Ieri sera, nella sala consiliare della Provincia, in via Ricasoli, il dibattito partecipativo voluto fortemente dal sindaco di Poggio a Caiano, Francesco Puggelli, prima ancora di congedarsi da presidente della Provincia, ha visto la presenza di una cinquantina di persone. Per lo più, addetti ai lavori, gente interessata, come anche ex amministratori pubblici. Fra tutti, era presente l’ex sindaco di Poggio a Caiano, Marco Martini, da sempre alla testa del movimento contro la nuova pista di Peretola.
L’apertura dei lavori è toccata al nuovo presidente della Provincia, Simone Calamai: parole non d’ufficio, si direbbe, con le quali il sindaco di Montemurlo ha espresso dubbi e perplessità sul primo masterplan presentato anni fa, cercando di dirigere la discussione sulla necessità di una maggiore infrastrutturazione ferroviaria dell’area. Ma anche Calamai, non ha dribblato il tema centrale: la regione e la Toscana centrale necessitano di maggiori e migliori infrastrutture per competere con le nuove sfide dei trasporti. Roberto Naldi, ad di Toscana Aeroporti, con la flemma della convinzione, ha parlato in apertura di discussione della necessità dell’intermodalità, dello sviluppo del sistema aeroportuale integrato Pisa-Firenze, del miglioramento sostanziale del nuovo progetto di allungamento della pista di Peretola. Poi i numeri: se nel 2019 l’Amerigo Vespucci ha visto 36.000 movimenti aerei, con la nuova pista inclinata verso l’A11 nel 2035 i movimenti saliranno a 49.000. Uno sviluppo di traffico, secondo Naldi, che non inciderà sul sistema ambientale e l’equilibrio dell’area, compensato dall’avvio nella realizzazione più concreta del parco della Piana.
Parco, di cui da anni si attende una realizzazione fattiva. Dal centro di Poggio a Caiano e Carmignano, gli aerei in decollo saranno a 5.200 e i 6.000 metri di distanza, da Prato saranno a 4.800 metri dal centro città. Distanze, secondo i tecnici di Toscana Aeroporti, che modificano sensibilmente l’impatto sui tre comuni pratesi. È stato discusso anche dei progetti annessi al rimodellamento delle capacità dell’Amerigo Vespucci, come quella che la tramvia fiorentina arriverà direttamente all’interno dell’aeroscalo di Peretola e per Prato si prevede, attraverso la linea ferroviaria di Castello, un sistema su ferro di trasporto merci diretto all’Interporto di Gonfienti.
Per Naldi c’è una strada da percorrere, pur con tutte le accortezze e le osservazioni dei cittadini; «far partire i lavori della nuova pista di Peretola di 2200 metri nei primi del 2024, concludendola entro il 2026», ha detto. È della vecchia pista cosa resterà? Servirà per il rullaggio degli aeromobili e per installarci un impianto fotovoltaico da 14 megawatt.
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