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Prato

Rilancia una bufala sulla pedofilia, bufera sulla consigliera Castiello

Rilancia una bufala sulla pedofilia, bufera sulla consigliera Castiello

Niente luminarie in paese ma solo due alberi addobbati dagli studenti

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CARMIGNANO. Succede alla candidata sindaca del centrodestra e oggi consigliera comunale di Forza Italia a Carmignano Angela Castiello. Pubblica (e poi rimuove) su Facebook, sotto un assai rivedibile “skifo (con la k) all’ennesima potenza”, una nota bufala, ossia una notizia falsa sotto forma di manifesto digitale, che associa la comunità Lgbtqia+ alla pedofilia.

Il volantino, dove appare la scritta “L’amore è amore, non ha sesso, razza, età o religione”, mostra l’immagine stilizzata di una bambina di 10 anni mano per mano a un uomo di 36. Contro la Castello, che ha poi spiegato come «il mio erroneo puntare il dito ò faceva riferimento all'età scritta sulla rappresentazione di una ragazza rappresentata dal numero 10, quindi minorenne. Il mio disappunto riguardava questo 10 e non altro come invece certa politica da arrampicamento sullo specchio vuole far passare», diverse prese di posizione.

Il senatore Pd Dario Parrini ha scritto: «Legittimare una bufala colossale per accusare la comunità Lgbt+ di un reato infame come la pedofilia significa essere in malafede e affetti da una grave forma di omotransfobia. Di tutto ciò si è resa autrice Angela Castiello. Sono cose gravissime e indegne, che chi siede nelle istituzioni semplicemente non può permettersi. La consigliera chieda scusa o si dimetta. I primi a condannarla e a esigere da lei un passo del genere dovrebbero essere i dirigenti del suo partito, se ne ha uno». Poi il Tavolo Arcobaleno di Prato: «Non bastano le fake news quotidiane sulla teoria gender per denigrare le nostre buone pratiche al fine di costruire una comunità inclusiva, rispettosa e paritaria. Ancora una volta da una esponente delle istituzioni arrivano delle parole che non solo sono bugie e falsità ma che istigano all'odio contro una comunità già discriminata e i cui diritti sono negati». Infine il Comune di Carmignano esprime «dissenso per la gravità dell’atto». «Chiediamo alla consigliera di porgere le proprie scuse a tutta la comunità civile che ha profondamente offeso oppure di rassegnare le dimissioni», conclude.

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