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Biffoni: «Il no alla pista? Prima dateci il progetto»

di Alessandro Formichella
Biffoni: «Il no alla pista? Prima dateci il progetto»

Aeroporto, il sindaco chiede una spiegazione tecnica agli esperti. Prato Riparte: «Progetto migliorativo senza danni ambientali»

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PRATO. «Finché non vedo le carte e non ho una spiegazione tecnica dettagliata degli esperti in materia, non mi esprimo». Il giorno dopo l’uscita del documento del Pd pratese, che taglia le gambe del tutto a qualsiasi ipotesi di allungamento della pista di Peretola, il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, frena gli animi. «Intanto vorrei essere interpellato come istituzione, Comune, avere i dettagli del nuovo masterplan di Toscana Aeroporti e sapere cosa comporta in realtà sull’abitato all’interno del territorio pratese - prosegue il primo cittadino - . Le perplessità sul progetto? Restano, ci sono, ma bisogna capire di più».

Il sindaco sceglie la strada della diplomazia, non si sbilancia anche se appare diretto a non avere pregiudizi di alcun tipo. Resta fermo il punto che qualsiasi progetto di ammodernamento dell’aeroporto di Firenze "Amerigo Vespucci" e prolungamento della pista, «non deve avere impatti sull’abitato e sulla qualità della vita dei pratesi», come precisa più volte. Il Pd di via Carraia, invece, il diktat lo ha già espresso. Con un documento dai toni fermi e decisi, il Pd di Prato, per voce del suo segretario provinciale Marco Biagioni, ha precisato che la nuova pista dell’aeroporto "Vespucci" di Firenze non s’ha da fare. Ma anche un ordine del giorno di ieri nel consiglio comunale di Sesto Fiorentino ha ribadito il no dei dem all’ipotesi della nuova pista, come anche un altro documento presentato martedì sera nel consiglio comunale di Poggio a Caiano. In questo caso, il documento presentato dalla maggioranza è stato votato anche dall’opposizione di centrodestra. Non si era mai vista tanta compattezza. «Carte alla mano, continuiamo ad esprimere contrarietà. Manteniamo quindi la posizione già espressa più volte e ci impegnano a sostenerla anche attraverso i nostri rappresentanti in Regione, a partire dalla consigliera Bugetti», sottolinea il segretario provinciale dei Dem. «Non so se il partito ha davvero le carte, le ha viste e se le è fatte spiegare da dei tecnici del settore, io non ne so niente - precisa Biffoni - : conosciamo i dettagli del masterplan, ci chiamino per saperne di più e poi valuteremo».

Francesco Puggelli, sindaco di Poggio a Caiano, si è fatto promotore dell’incontro del 7 dicembre con i tecnici di Toscana Aeroporti, che si terrà in Provincia di Prato in via Ricasoli. L’incontro pubblico, aperto a tutti, si terrà mercoledì prossimo, alle 16; da quel momento i tecnici saranno disponibili a rispondere alle domande dei cittadini e alle 17,30 si avrà il dibattito con gli amministratori pubblici. «Aver raggiunto questo incontro è un fatto importante - precisa Puggelli - . Dobbiamo entrare nel merito e nei dettagli della questione alla luce del nuovo progetto dell’allungamento della pista di Peretola» . Anche il sindaco di Poggio proferisce la frase canonica: «Restano le perplessità, ma è d’obbligo conoscere il progetto nei dettagli».

"Prato Riparte", il laboratorio politico di area liberale, progressista e riformista, gongola. «Un documento così forte e irreversibile come quello del Pd di Prato è comprensibile, ma per noi, che siamo a favore del nuovo masterplan di Toscana Aeroporti, non può che aprirci davanti delle praterie fra chi dei pratesi è a favore dello sviluppo dello scalo», dice Jonathan Targetti. Replica il portavoce di "Prato Riparte": «Il nuovo progetto è migliorativo e non implica danni ambientali su Prato. Toglie i grandi problemi su Brozzi e Quaracchi, circa 10mila abitanti, e su Prato in fase di decollo gli aerei sarebbero a 1000 metri. Ci sembra assolutamente un progetto migliorativo per tutta l’area».

«Se il Pd esprime una posizione così netta e radicale, rischia solo di perdere voti», commenta ancora Targetti. La consigliera regionale Ilaria Bugetti, invece, va a supporto del segretario Marco Biagioni. «Condivido la linea espressa dalla segreteria del Pd pratese. Del resto è dal 2011 che i democratici di Prato hanno questa posizione. Ritengo che la strada più giusta sia il potenziamento dei collegamenti veloci con Pisa. La piana è già sovraccarica di flussi».

«Non penso sia la scelta giusta quella del Pd. A me sembra un harakiri», sbotta Targetti.

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