Il Tirreno

Prato

Le idee

Comunità energetiche locali. Tutti i progetti dei Comuni

di Alessandro Formichella
Per tutti i Comuni l’obiettivo è trasformare in energia tanti più spazi
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Per tutti i Comuni l’obiettivo è trasformare in energia tanti più spazi

Montemurlo fa da apripista con il bando: 50 famiglie e 40 aziende hanno già aderito. La Valbisenzio punta sulle centrali idroelettriche, Prato sui tetti dei Macrolotti

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PRATO. C’è chi è già ai blocchi di partenza per scattare, e chi sta elaborando e progettando. Ma per tutti comunque l’obiettivo è quello di trasformare tanta energia dai tetti civili, capannoni industriali, artigianali, scuole e edifici pubblici per autoprodurre altrettanta energia elettrica e metterla in rete all’interno del proprio territorio. Si tratta delle Cer, comunità energetiche locali, che si basano su un principio; la produzione e trasformazione dell’energia deve avere produttore e consumatore all’interno della stessa rete della prima cabina di derivazione.

In sintesi, all’interno del territorio comunale. I comuni pratesi adesso fanno a gara. Montermurlo, città ormai di 20mila abitanti, già da alcuni mesi si è messa avanti e ha costituito l’associazione “Montemurlo green”. Fondatori sono il Comune e l’associazione nazionale energie e comunità. Ieri, “Montemurlo green” ha bandito la manifestazione di interesse pubblico per cercare un global partner che si occupi di tutta la rete della Cer che sta nascendo. L’attesa frenetica ora è di vedere pubblicati i decreti attuativi del governo; elementi sostanziali per iniziare a operare. Un ritardo che prude alle amministrazioni pubbliche che si vogliono lanciare nella sfida delle comunità energetiche. La viceministra Vannia Gava, una decina di giorni fa, ha assicurato che le Cer si faranno fino a 1 Mv di potenza ciascuna grazie a 2, 2 miliardi di fondi del PnrR. Per ora in realtà, è la Regione Toscana che ha pubblicato la legge di finanziamento ai comuni toscani con una prima tranche di 200mila euro per le costituzioni sperimentali e poi 20 milioni di euro provenienti dai fondi strutturali europei.
Montemurlo
La città fa da apripista e “Montemurlo green” è la dimostrazione. “Seppur in modo informale, aspettando i decreti attuativi, abbiamo già 50 famiglie e 40 aziende pronte ad entrare subito nell’associazione e a dare vita alla comunità energetica – spiega Alberto Vignoli assessore all’ambiente del Comune – il fatto che i decreti attuativi ancora non siano stati fatti incide. È da qui che si sa il quantum, i costi e i guadagni che vanno anche a chi gestisce la Cer». E i decreti ritardano. «Il partner dovrà occuparsi della rete, stabilendo anche in quale forma può raggiungere un guadagno».

Il bando pubblico alla ricerca di un partner resterà aperto fino al prossimo 12 dicembre. E molto probabilmente Montemurlo sarà il primo comune a rendere operative le prime comunità energetiche del pratese.

Prato

Nel capoluogo, fra zone industriali, edifici pubblici e Macrolotto 1 e 2, potrebbero essere molte le comunità energetiche da realizzare. Famiglie, cittadini e imprese, potrebbero dare vita a forme di autoproduzione di energia in quantità considerevoli. E per l’assessore all’ambiente Valerio Barberis c’è di più. «Le Cer – dice l’assessore – possono abbassare e molto il costo dell’energia per imprese e famiglie. Ma stiamo pensando a un progetto di rete e canalizzazione dell’energia che aiuti, in modo solidale, le famiglie più bisognose dal punto di vista economico attraverso il coinvolgimento del terzo settore. Non solo aziende, quindi, ma anche un fattore mutualistico importante che deve rimanere alla base delle comunità energetiche».

Valbisenzio

Vaiano, Vernio e Cantagallo lavorano all’unisono sul tema, con l’Unione dei comuni. E anche qui le Cer sono attese per abbattere i costi energetici impazziti delle imprese e delle famiglie. Ne sa qualcosa Primo Bosi che ha già ricevuto sollecitudini da imprenditori e cittadini per installare anche impianti di minieolico. «Oltre al fotovoltaico sui tetti stiamo ragionando sulla possibilità di realizzare piccole centrali idroelettriche sul Bisenzio – dice il primo cittadino di Vaiano – Le comunità energetiche sono sicuramente una rivoluzione nel sistema di autoproduzione dell’energia, che prima non era permesso, e che può aiutare molto sia sotto l’aspetto della sostenibilità ambientale sia sotto quello economico per aziende e persone. C’è chi mi ha proposto anche il minieolico nelle zone più ventose. Vediamo: intanto sarebbe fondamentale che si sbloccassero i decreti attuativi del governo». «Stiamo pensando di mettere il fotovoltaico dovunque sui tetti degli edifici pubblici, anche al cimitero – esclama Govanni Morganti, sindaco di Vernio – la realizzazione delle Cer è una cosa molto importante, in modo particolare per i comuni».

Comuni medicei

Per il sindaco di Carmignano, Edoardo Prestanti, l’ecologia è uno dei punti centrali di tutta la sua azione politico-amministrativa. Lo ha sempre detto. Già nello scorso settembre, proprio Prestanti parlò di accelerare sulla realizzazione delle Cer. E stamani, il sindaco si incontra con i tecnici e un responsabile Anci per avviare il percorso. Stessa cosa per Francesco Puggelli che sulle comunità energetiche pensa soprattutto al fattore di mutualità. «Fondamentali per abbassare i costi dell’energia, rimarcando l’importanza delle Cer per dare l’energia in surplus a famiglie e persone più bisognose dal punto di vista economico», dice il primo cittadino di Poggio.




 

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