Il Tirreno

Prato

Territorio

Il Garibaldi torna a nuova vita: nella sala del centro si è riaccesa una luce

di Paolo Nencioni
Il Garibaldi torna a nuova vita: nella sala del centro si è riaccesa una luce

Il docu-film di Veltroni su Paolo Rossi ha aperto la programmazione della sala

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. In centro si è riaccesa una luce, alla faccia del caro energia e delle superbollette, perché qui non stiamo parlando di una lampadina, ma di un cinema che è anche un teatro che è anche una sala concerti che è anche... qualsiasi cosa serva per promuovere la socialità.

Si chiama Garibaldi Milleventi, per molti l’ex cinema Excelsior di via Garibaldi, per i più anziani semplicemente la Sala Garibaldi dove tanto tempo fa si andava a vedere i film oppure in ultima fila a pomiciare. Era chiuso da 13 anni e per illuminarlo di nuovo serviva una stella, quella di Paolo Rossi, forse il pratese più conosciuto nel mondo, protagonista del docu-film “È stato tutto bello” di Walter Veltroni che ha inaugurato la programmazione del Garibaldi a quasi due anni dalla sua morte.

A tagliare il nastro c’erano un po’ tutti, dal sindaco Matteo Biffoni al vicepresidente del Csm David Ermini, insieme ai soci di Civico 69, la società che cinque anni fa ha scommesso sul recupero di questo pezzo pregiato del centro storico. L’unico a restare in disparte è stato proprio Veltroni. È passato il tempo della politica, da una decina di anni è fondamentalmente un regista e uno scrittore, sempre appassionato di politica ma non ne parla. E forse ha sviluppato anche un’allergia ai nastri.

Dal palco, poco dopo, si è rallegrato per l’apertura del Garibaldi: «Cinema, teatri e librerie stanno sparendo un po’ ovunque, ma che vita è?». E sul docu-film: «È mio ma è anche nostro, di Federica e Rossano (la vedova e il fratello di Pablito, presenti in sala, ndr). Paolo non era solo una persona gentile, educata e sorridente, come se ne trovano sempre meno, ma lasciava anche intorno una scia di allegria. È stato tutto bello, la sua vita è stata bella, ma non è stata una passeggiata. Tante volte è caduto e tante volte si è rialzato».

Come in fondo si è rialzata questa sala che sembrava perduta. «Ci passavamo sempre davanti e vedevamo il portone chiuso – ha raccontato Francesco Fantauzzi di Civico 69, uno dei protagonisti dell’avventura insieme a Massimo Gramigni – Poi nel 2017 abbiamo saputo che era all’asta e ci siamo buttati. Abbiamo fatto una riqualificazione per ottenere uno spazio flessibile, che si possa usare per diversi scopi. Abbiamo riempito un buco nero nel centro della città».

Sul concetto della luce è tornato anche il sindaco Biffoni nel saluto dal palco: «Quando si accende una luce è sempre una festa. Il nostro centro storico, pur con tutti i suoi problemi, è molto diverso da quello di qualche anno fa, si sono accese tante luci e questa è una luce importante. Grazie per il coraggio che avete dimostrato nel fare questo investimento. Non c’era un modo migliore per inaugurare questo spazio che proiettare questo documentario».

«Per me è un altro pezzo di storia di Paolo da conoscere» ha detto Federica Cappelletti, la vedova di Pablito, parlando della sala dove non era mai stata. E poi si sono spente le luci ed è comparsa la vecchia Prato, dove è cresciuto Paolo Rossi, l’uliveta di Santa Lucia dove quel ragazzino scartava anche gli alberi, il Bisenzio alla passerella dove si fermava a pescare col fratello, la scuola agli Abatoni, in campetti con l’erba alta.

Lacrime sul grande schermo, quelle di Rossano che si commuove parlando di quando il fratello minore partì per Torino, e qualche inevitabile lacrima anche in sala, perché se pure Pablito scelse di vivere a Vicenza dopo aver raggiunto la fama, qui lo considerano ancora uno di loro. Merito di quei gol che restano scolpiti nella storia del calcio e forse anche di quel sorriso disarmante che ora manca a molti.

Si replica il 21 novembre alle 18 e il 23 alle 18,30 e alle 21. Il biglietto costa 9,50 euro.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web