Lutto
Laura Biganzoli è la direttrice dell’oncologia medica pratese
Era già la facente funzione della struttura complessa del Santo Stefano
PRATO. Nominata la direttrice dell’oncologia medica del Santo Stefano. È Laura Biganzoli, oncologa e ricercatrice già direttrice facente funzione da marzo 2021 della struttura complessa.
Biganzoli, collega e moglie dell’oncologo di fama internazionale Angelo Di Leo, ricopre anche l’incarico di coordinatore del Centro di senologia, sempre nell’ospedale pratese. Si è laureata in medicina e chirurgia all’Università degli Studi di Pavia nel 1989 e ha conseguito la specializzazione in Oncologia all’Università degli Studi di Milano e nel 1998 il Diplome d’Etudes Spécialisées en Cancérologie-Hématologie presso l’Université Libre de Bruxelles (ULB) . Dal 1990 al 1996 è stata borsista all’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano. Nel 1996 ha iniziato la sua attività presso l’Unità di Oncologia Medica dell’Istituto Jules Bordet, Bruxelles come Clinical Research Fellow. In questa struttura ha successivamente ricoperto il ruolo di medico specialista associato alla ricerca clinica (1996-1998) e di medico specialista residente (1998-2003) . Durante il periodo di lavoro svolto a Bruxelles, è stata direttrice dell’Investigational Drug Branch for Breast Cancer, gruppo di studi di fase II dell’European Organization for Research and Treatment of Cancer, per l’attività di ricerca finalizzata sul carcinoma mammario. Ha prestato servizio in diverse Società Scientifiche. È componente del comitato redazionale delle linee guida nazionali dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica per il carcinoma della mammella e per i tumori nel paziente anziano.
I principali ambiti della sua ricerca sono il tumore della mammella e l’oncologia geriatrica. Proprio in questi campi, ha pubblicato numerosi articoli e tenuto conferenze. «Sono orgogliosa di ricoprire questo incarico – spiega Biganzoli – che permetterà all’oncologia medica di Prato di continuare a lavorare dando un senso di continuità ad un progetto iniziato nel lontano 2003 e che ha portato la nostra struttura ad essere un punto di riferimento per la città di Prato e non solo. Il mio obiettivo principale è mettere il paziente al centro della cura. A livello assistenziale stiamo implementando, in collaborazione con altre unità del nostro ospedale, nuovi ambulatori multidisciplinari che consentano di prendere in carico la persona affetta da un tumore nella sua interezza. È inoltre in progetto la realizzazione di un fast track oncologico per rispondere tempestivamente alle esigenze dei nostri pazienti e potenziare i rapporti con il territorio. La ricerca rimane una nostra priorità e siamo fieri di poter condurre una ricerca indipendente grazie a finanziamenti ottenuti da prestigiose istituzioni nazionali e internazionali, quali la Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, il ministero della Salute e la Breast Cancer Research Foundation. Rimane salda e imprescindibile la nostra collaborazione con la Fondazione Sandro Pitigliani per la lotta contro i tumori onlus».
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