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Prima provano a vendergli la coca, poi lo sgambetto e infine i pugni in faccia in tre contro due

Prima provano a vendergli la coca, poi lo sgambetto e infine i pugni in faccia in tre contro due

È successo venerdì notte sul Mercatale. Indaga la polizia

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PRATO.  Prima l’offerta di cocaina, poi il giochino dello sgambetto, il furto del portafoglio e i pugni al volto. Due pratesi di poco più di 40 anni sono finiti all’ospedale venerdì notte, rapinati da tre giovani nordafricani in piazza Mercatale.

«Erano circa le 3 ed eravamo andati ad accompagnare un nostro amico alla sua macchina – racconta uno dei due, che preferisce rimanere anonimo – Quando siamo tornati indietro, all’altezza del chiosco del Mau, siamo stati avvicinati da questi tre nordafricani che volevano venderci la cocaina, così hanno detto. Noi abbiamo rifiutato, ma quelli hanno insistito, si sono avvicinati e hanno fatto un giochino coi piedi al mio amico. Io lo avevo visto fare altre volte e sapevo che lo fanno quando vogliono prenderti il portafoglio senza che tu te ne accorga. Così ho detto al mio amico di controllare se l’avesse ancora in tasca».

Effettivamente il portafoglio era sparito e così il derubato è andato a chiederne conto ai tre nordafricani che nel frattempo si erano spostati sotto le logge, accanto alla gelateria Sottozero. Questi hanno fatto orecchio da mercante. Del portafoglio si erano già disfatti, era lì vicino, per terra, ma ovviamente era vuoto. Così i due pratesi hanno iniziato a litigare con i tre nordafricani pretendendo la restituzione del denaro e dopo qualche spintone uno dei due è stato colpito con un violento pugno al volto, è caduto a terra e ha ricevuto un altro colpo.

«Il mio amico ha cercato di venirmi in aiuto – racconta – ma a lui è andata peggio. Uno dei tre l’ha colpito con una testata che gli ha procurato la frattura del setto nasale». I tre aggressori si sono allontanati con tutta calma, anzi uno ha detto al primo degli aggrediti che nella colluttazione gli erano cadute le chiavi e l’ha invitato a raccoglierle. I due hanno chiamato il 118 e sul posto è arrivata anche la polizia, che ha raccolto il racconto degli aggrediti e ha iniziato le indagini acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.

Sembra che i tre stazionino abitualmente nello slargo alla fine di via Garibaldi e forse non sarà impossibile identificarli.

«Rimane un senso di rabbia – commenta uno dei due aggrediti – Quei tre non siamo andati a cercarli, sono loro che sono venuti da noi. Ci dev’essere un sistema per trovarli e allontanarli una volta per tutte».

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