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Nuova pista di Peretola, Toscana Aeroporti assicura: “Nessun impatto su Prato”
L’amministratore delegato Naldi: “Solo una ventina di persone verranno sorvolate a quote acustiche sensibili”
PRATO. Con la nuova pista "sostanzialmente non ci sarà nessun sorvolo sul centro abitato di Prato". In generale, "se parliamo di persone, circa una ventina verranno sorvolate a
quote acustiche sensibili, mentre oggi sono migliaia". Lo spiega l'amministratore delegato di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi, nel giorno in cui si apre il dibattito pubblico sul potenziamento dell'aeroporto di Firenze.
Il dato è messo nero su bianco anche nell'analisi che inaugura il dibattito che precede la formalizzazione del masterplan: "Le condizioni attuali fanno sì che, poiché oggi la quasi totalità degli atterraggi e decolli è da e verso sud, il disturbo acustico impatti i quartieri residenziali densamente popolati di Peretola, Brozzi, Quaracchi e Le Piagge. Lo studio acustico effettuato sulla soluzione di progetto, mostra che il numero di persone esposte a rumorosità aeroportuale superiore a 60 decibel si ridurrebbe dalle quasi 7.000 attuali a 12 circa nello scenario di massimo impatto", ovvero nel 2035, con 48.500 movimenti aerei l'anno.
Secondo Naldi "lo studio delle quote e delle rotte, sia di
atterraggio che di decollo, è stato fatto molto attentamente con Enac ma soprattutto con Enav" così che "il progetto non abbia nessun impatto su nessun centro abitato. In particolare, su Prato".
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