Il Tirreno

Prato

Il lutto

Addio a Giuliano Giornelli, partì da operaio e diventò titolare dell’azienda di filatura di Carigiola

di Maria Lardara
Addio a Giuliano Giornelli, partì da operaio e diventò titolare dell’azienda di filatura di Carigiola

Tra pochi giorni avrebbe compiuto 66 anni, Aveva rilevato l’azienda di Vernio di cui era dipendente

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PRATO. Il filato ce l’aveva nel sangue. Era il suo lavoro, era la sua vita. Un legame così forte che nel 2009, quando la grande crisi del distretto rischiò di travolgere un’azienda storica come la filatura a pettine di Canne, lui che era dipendente si fece avanti per rilevarla insieme alla moglie. Da dipendenti a titolari con un altro nome e un nuovo corso per l’azienda situata sempre a Vernio: Filatura di Carigiola.
Una filatura a pettine, fra quelle lavorazioni contoterziste che ormai si contano sul palmo della mano in tutto il distretto.
In questi giorni la Val di Bisenzio piange l’imprenditore Giuliano Giornelli che se n’è andato lunedì dopo una malattia. Avrebbe compiuto fra pochi giorni 66 anni, quasi mezzo secolo trascorso a filare fibra tessile per i più grandi committenti.
«Mio padre era innamorato perso del suo lavoro e ha investito tanto in azienda, per questo era molto stimato fra i colleghi e ben voluto da tutti», è il ricordo del figlio Gabriele che insieme alla mamma raccoglie l’eredità dell’attività produttiva a due passo dal torrente Carigiola.
Un’eredità importante perché le filature a pettine contoterzi sono un comparto fondamentale e un anello prezioso per la filiera tessile, una lavorazione che rischia di sparire. Basti pensare che nel 2010 ne erano rimaste in piedi soltanto 12.
Ma Giornelli non era mai stato un tipo da gettare la spugna di fronte alle difficoltà. Lui che era entrato nei reparti della filatura a pettine di Canne nel 1975, praticamente da ragazzo.
Operaio con il ruolo di capo filatura che, a un certo punto, decise di rimboccarsi le maniche tanto da rilevare l’attività diventata un pezzo di storia della Val di Bisenzio, dove oggi lavorano 15 dipendenti.
Giuliano era un artigiano sensibile ai problemi della categoria tanto che l’anno scorso, proprio di questi tempi, fu fra i promotori di una lettera condivisa da nove filature contoterziste per invitare i committenti a tenere conto di un aumento del 15 per cento delle tariffe di lavorazione a partire dal gennaio 2022, a fronte dei rincari sull’energia elettrica.
Parole che suonano come una profezia, ben prima che scoppiasse la guerra in Ucraina, viste le difficoltà su questo fronte soprattutto per gli imprenditori più piccoli e meno strutturati. Un patto fra filature e ritorciture cui aderirono realtà come la Carfil, Edi Filati, Mafil, Filatura La Rosa, Garzatura Alessio, Filatura Loar, Ritorcitura Vignolini, Ritorcitura Benedetti. Fra loro, appunto, anche la Filatura di Carigiola. I funerali di Giuliano Giornelli si sono svolti ieri pomeriggio alla chiesa di Sant’Ippolito di Vernio: c'erano quasi tutti i filatori della Vallata.
 

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