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Provincia di Prato, c’è la fumata bianca: il candidato è Simone Calamai

di Alessandro Formichella
Provincia di Prato, c’è la fumata bianca: il candidato è Simone Calamai

Dopo giorni di tensioni, alla fine si è scelto di puntare sul sindaco di Montemurlo. Prestanti fa un passo indietro e si ritira dalla corsa: la soddisfazione di Biffoni

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PRATO. Fumata bianca. Il candidato a presidente della provincia è Simone Calamai, sindaco di Montemurlo. Dopo giorni di consultazioni, fibrillazioni per il tentativo “ribelle” del sindaco di Carmignano, Edoardo Prestanti, di presentare una propria candidatura in netta contrapposizione alle direttive del Pd provinciale, ieri sera è stato trovato il punto di mediazione. La “quadra” è fatta. Anche se gli strascichi saranno rumorosi.

Venerdì pomeriggio, il segretario provinciale Marco Biagioni, il sindaco di Prato Matteo Biffoni e i due sindaci contrapposti, Calamai e Prestanti, si sono incontrati per ritrovare l’equilibrio che sembrava essersi perduto. Di qui un accordo, che è stato finalizzato ieri pomeriggio. Una nota del sindaco di Carmignano ha fatto sapere di aver ritirato la propria candidatura a presidente della provincia. Laconiche le parole di Prestanti: «Ho deciso di fare un passo di lato, ritiro la mia candidatura. Da questo momento, sosterrò la candidatura e voterò Simone Calamai, sindaco di Montemurlo, come presidente di tutti», ha detto il sindaco di Carmignano.

È intervenuto poi di nuovo il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai, dichiarando di essere «felice che la mia persona possa riassumere i criteri e le caratteristiche che sono uscite dal confronto con i sindaci e i consiglieri provinciali e nella sintesi del segretario Biagioni, e che diventano condivisione unitaria di questo percorso da parte di tutti. Sono orgoglioso di poter continuare il lavoro nell’ottica nel buon governo che ha contraddistinto il mandato del Presidente Puggelli». Insomma, anche se non ancora troppo vicini al periodo natalizio, sembra che l’ “ascia di guerra” all’interno del Pd sia stata sotterrata a favore della pace.

Edoardo Prestanti, ieri sera ha firmato nella sede dei Dem in via Carraia, davanti al segretario provinciale Biagioni, la candidatura del collega di Montemurlo, Simone Calamai. Pace fatta, dunque.

«Le nostre richieste riguardavano la collegialità del metodo nell’indicazione della candidatura a presidente della provincia, l’importanza dei contenuti programmatici e la continuità dell’ente, non altre logiche che non ci appartengono e non ci sono mai appartenute - ha precisato ancora Edoardo Prestanti -. Abbiamo affrontato la questione ribadita proprio il 3 novembre dal ministro Calderoli, circa la riforma delle Province e l’intenzione del Governo di restituire loro piena legittimazione democratica. Questa prospettiva ha completamente ribaltato il discorso facendo venire meno il principio della continuità a cui mi appellavo e che era importante per tutelare l’Ente e i progetti per i cittadini. Di fronte a ciò, ho potuto mettermi in ascolto e accertarmi che il percorso programmatico di Calamai fosse ecumenico ed equo, aperto a una discussione democratica di tutti i sindaci e territori, e incentrato sull’affrontare le priorità riguardanti, le infrastrutture, la scuola e il trasporto pubblico».

Soddisfazione è arrivata anche da parte dei sindaci della provincia, in primis di Matteo Biffoni, e del segretario provinciale Pd. I Dem pratesi sono riusciti a riprendere per “i capelli” un’altra vicenda che sembrava sfuggire dal controllo. Prima delle 20 di ieri sera, il segretario Marco Biagioni ha depositato in Provincia la candidatura di Simone Calamai con oltre 30 firme dei consiglieri comunali della provincia, come richiesto dalla prassi.  

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