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Lo sfogo
Ginnastica ritmica e abusi, lettera aperta di Marta Pagnini: «Anch’io ho sofferto ma ci sono tanti tecnici seri»
di Paolo Nencioni
L’olimpionica pratese invita a non fare di tutta l’erba un fascio dopo le denunce di questi giorni: «Il nostro sport ha anche tanti aspetti meravigliosi»
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PRATO. «Nel mio percorso ho dovuto far fronte a tanti ostacoli, alcuni “fisiologici”, classici del percorso di una ginnasta, altri assolutamente evitabili e che hanno lasciato piccole o grandi ferite nel mio cuore di bambina, adolescente e poi donna». Anche Marta ha sofferto per raggiungere i suoi traguardi, ma invita a non gettare via il bambino insieme ai panni sporchi.
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